Imparare a gestire lo stress

stress.jpgLo stress causato dal dover-fare-tutto esplode come una bomba, i suoi effetti si ripercuoto su chiunque sia nei paraggi, agendo anche sull’ago della bilancia e sulla salute

La vita ormai e diventata una corsa contro il tempo: lavoro, famiglia e casa, tante cose da fare in poche ore.

Se nella fragile routine si inseriscono piccoli inconvenienti, la catastrofe è dietro l’angolo!

La lavatrice che fa le bizze, lo scarico otturato, una gomma bucata, le chiavi dell’auto che non si trovano, possono essere le classiche gocce che fanno traboccare il vaso.

Quando si è nervosi, spesso si sente un bisogno disperato di cibi dolci o grassi. Questa necessità nasce dall’aumento del cortisolo, un ormone che viene prodotto in maggior misura nei momenti d’ansia.

L’abuso di questi cibi, accrescendo considerevolmente l’introito delle calorie giornaliere, determina l’incremento del grasso viscerale, in gran parte responsabile di quelle che sono considerate le malattie del secolo (diabete, colesterolo, ipertensione, ecc.).

A questo punto s’innesca un circolo vizioso, infatti, il grasso viscerale a sua volta fa aumentare la produzione di cortisolo che fa rinascere il bisogno di mangiare cibi dolci e grassi.

Sembra una situazione senza scampo ma in verità non lo è, si deve solo imparare a gestire le situazioni stressanti.

È stato infatti dimostrato che lo stress, di per sé, può essere anche positivo diventando uno stimolo di vita, tutto sta nel saperlo affrontare correttamente.

Innanzitutto per combattere bisogna conoscere il nemico, quindi, il primo passo da compiere è quello di individuare l’agente stressante.

Dopo aver determinato il problema è importante riconoscere che si sta vivendo una situazione d’ansia: spesso ciò è sufficiente per allentare la sua pressione.

Trovare una montagna nel proprio cammino può essere vissuto come un ostacolo o un evento che “insaporisce” la vita dando una scarica di adrenalina e l’opportunità di esplorare nuovi orizzonti. Tutto sta nel punto di vista. Il terzo passo per riuscire a gestire lo stress è dunque quello di cercare dicambiare il proprio modo di vedere le cose: quasi sempre, nel negativo, c’è qualcosa di positivo, benché sia difficile, bisogna cercare di vederlo e concentrarsi esclusivamente su quest’ultimo aspetto. (fonte piùsani più belli)

Le emozioni, che per tradizione scaturiscono dal cuore, sono difficilmente controllabili, tant’è che si dice “al cuore non si comanda”, ma in verità, l’uomo ha a sua disposizione una potente arma che può venirgli in aiuto: la respirazione.

Respirare è così “normale” che molti non vi prestano attenzione e non vi danno importanza. Assieme al battito cardiaco, gli atti respiratori scandiscono ogni istante della nostra vita. Respirazione e battito cardiaco, oltre ad essere legati nella sfera vitale, lo sono anche in quella emotiva, tensioni, preoccupazioni, gioie, sorprese, ansie e paure possono alterare i ritmi vitali così il cuore batte più forte e il respiro si fa corto e veloce.

Se su cuore “non si comanda”, sulla respirazione è più facile intervenire e agire sulle emozioni, andando a ritrovare l’equilibrio. Una situazione stressante altera la frequenza cardiaca rendendola più veloce e, conseguentemente, il respiro si fa più corto e affannoso. Regolarizzando il ritmo respiratorio, inspirando ed espirando profondamente, si andrà a intervenire anche sul battito cardiaco che pian piano ritornerà nella norma, in questo modo il livello d’ansia diminuirà notevolmente.

Chi non ha mai dato ascolto alla propria voce interiore? In ogni momento si intromette per dire ciò che pensa. Questa vocina è quello che gli americani chiamano self-talk, ovvero parlare con se stessi.

Se utilizzata correttamente può essere di grande aiuto, ma in caso contrario, potrebbe avere effetti devastanti.

Bisogna far sì che la vocina sia sempre positiva e propositiva: mai farle dire “non ce la farai mai!”. Dovrà essere uno stimolo, dovrà incoraggiare, dovrà essere la lucina che illuminerà i momenti bui.

Sembra impossibile poterla controllare, ma in verità non lo è: se in un momento stressate la vocina inizierà a dire cose negative, sarà sufficiente cacciarla per un attimo dalla testa e fare in modo che ritorni dicendo esattamente l’opposto.

Dopo un po’ di pratica la vocina avrà imparato che se non vuole essere cacciata, dovrà dire solo cose positive e, automaticamente, tutto sembrerà più facile!

Un’altra arma contro lo stress è il movimento che, producendo endorfine, è una vera e propria ricetta per il buon umore. Così, il rimedio a una giornata stressante non sarà quello di sfogarsi sui familiari, ma indossare un paio di scarpe da ginnastica e correre, correre, correre!

Vi siete mai chiesti da dove arriva la “flemma” tipica degli inglesi? Alcuni studi dicono che arrivi dal tea-time.

È stato infatti scoperto che il  è in grado di abbassare i livelli di cortisolo, a ciò si aggiungono i benefici del “prendersi una pausa”, indipendentemente da tutto.

Così, anche in un momento estremamente stressante, magari a ridosso di una scadenza di lavoro, fare una pausa, servirà ad abbassare i livelli d’ansia. Ma le armi a disposizione per affrontare lo stress non sono finite!

Uscire con gli amici, guardare un film divertente in televisione, ascoltare musica, disegnare e ballare sono tutte attività che spazzano via lo stress.

Nel caso in cui il momento sia particolarmente delicato e se non vi siano impedimenti, nulla di più salutare che cercare aiuto in un cucciolo: gli effetti di tanta compagnia e un amore incondizionato sono veramente miracolosi.

Se a prima vista si potrebbe pensare che lo stress non abbia rivali, in verità, vincerlo è facile come bere un bicchier d’acqua, l’importante è non lasciarsi sopraffare, non abbattersi e reagire il prima possibile. (fonte piùsanipiùbelli)

Imparare a gestire lo stressultima modifica: 2012-03-26T06:32:11+00:00da ang2011
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2 pensieri su “Imparare a gestire lo stress

  1. lo stress non e’ causato solo da tutto il lavoro ……..io sono disoccupata con figlio a carico e lo stress mi aumenta ogni volta che penso come andare avanti ,con cause anche di svenimenti per causa pressione .

  2. il mio stres (depresione),mi sono curata x1 anno e oggi mi sento in astinenza come se non fossi in questo pianeta mi è difficile pensare positivo,non so che fare.

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