Tiroide. Più iodio, più sana

tir.jpgDal sonno all’appetito, dall’umore al battito cardiaco… La tiroide regola molte funzioni vitali. Per tenerla in salute si può iniziare dalla tavola

È una ghiandola posta alla basedel collo, la cui funzione principale è quella di produrre due tipi di ormoni – la tiroxina o T4 e la triiodotironina o T3 – da cui dipende l’equilibrio dell’organismo e l’intero metabolismo. Quando qualcosa non va, nella tiroide si formano dei noduli, un fenomeno abbastanza frequente in Italia, soprattutto in alcune zone. Anche se l’Italia è circondata dal mare che produce iodio (essenziale per il corretto funzionamento di questo organo), infatti, gli italiani hanno un deficit di questa sostanza. Il motivo? Perché è molto più importante lo iodio introdotto con l’alimentazione rispetto a quello “respirato”. E da noi se ne assume troppo poco. Il consiglio degli esperti è dunque innanzitutto uno: usare sempre sale iodato o sale marino. Una buona abitudine, da seguire.

Come scoprire se non funziona dovere
La diagnosi inizia con gli esami del sangue:

• Il dosaggio della parte libera dell’ormone triiodotironina (T3) e dell’ormone tiroxina (T4) chiamato rispettivamente FT3 (Free T3) e FT4 (Free T4)

• L’analisi del TSH o ormone tireotropo. Alle analisi di laboratorio si può poi affiancare un’ecografia alla tiroide. A seconda dei risultati si può fare l’analisi degli anticorpi anti-tireoglobulina (anti-TG) o degli anticorpi anti-tireoperossidasi (anti-TPO), la scintigrafia tiroidea o l’agoaspirato.

 

Quando qualcosa non va bene
Le cause più comuni di malfunzionamento della tiroide sono:

Formazione di noduli, favoriti da una carenza di iodio. Se sono voluminosi, i noduli danno luogo a un ingrossamento della ghiandola comunemente chiamato “gozzo”. La formazione di noduli nella stragrande maggioranza dei casi è benigna. Solo una minima parte (lo 0,3% secondo l’Istituto Superiore di Sanità) nasconde una malattia tumorale, guaribile, comunque, nel 90 per cento dei casi se diagnosticata e trattata precocemente.

Una produzione eccessiva di ormoni (ipertiroidismo) o al contrario una produzione di ormoni troppo scarsa (ipotiroidismo). Entrambe queste eventualità sono dovute a cause genetiche, a infiammazioni o degenerazioni della ghiandola (tiroiditi) o a cause esterne (interventi sulla tiroide o farmaci).

Malattie autoimmuni (diffuse soprattutto tra le donne) in cui gli anticorpi del sistema immunitario attaccano parti del proprio organismo (come nel caso del morbo di Basedow o della tiroidite di Hashimoto).

Si può anche andare incontro a una tiroidite postpartum(un’infiammazione che dà ipertiroidismo), che si presenta nel 5/9% delle donne subito dopo il parto. In genere questa forma è transitoria, e si risolve dopo poco tempo. Importante usare sempre sale iodato o sale marino, soprattutto in gravidanza, quando un corretto funzionamento della tiroide è cruciale per la vita del feto.

 

Nuovi interventi chirurgici mini-invasivi
La chirurgia risulta necessaria in caso di noduli di grosse dimensioni, oppure quando i farmaci non sono sufficienti e in caso di tumori. Si ricorre allora all’asportazione totale della tiroide, che oggi, nei centri specializzati, si pratica con tecniche mininvasive e video-assistite che consentono un ridotto decorso post-operatorio, cicatrici quasi invisibili e salvaguardia del nervo ricorrente.(piùsanipiùbelli)

Tiroide. Più iodio, più sanaultima modifica: 2012-03-29T05:44:59+00:00da ang2011
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Un pensiero su “Tiroide. Più iodio, più sana

  1. un commento be”’ cosa posso dire di non avere + la tiroide pultroppo se sapremmo tutto cio non si arriverebbe forse a quanto quindi + iodio + salute ma x favore non credo + a nulla …

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