Otto italiani su 10 fanno sesso all’aria aperta? Adesso si chiama dogging

Anche in Italia torna di moda fare l’amore all’aria aperta. Tutto comincia con la passeggiata al parco con il proprio cane. Si socializza. Scatta l’attrazione e quindi la performance. E il cane non c’entra più
con questa pratica di sesso libero, dove scattano giochi di ruolo. Il guardone si gode lo spettacolo, ricevendo il via libera dei protagonisti. Il single dogger si unisce al compagno di trasgressione. Invece se si è in coppia, ci si parla in codice usando i fari della macchina: luce accesa significa «puoi guardare», finestrino abbassato uguale “puoi unirti a noi”. Insomma c’è spazio per tutti. Anche per usare la pratica per far soldi.

Capita sul sito fuckforforest.com dove i responsabili invitano a far sesso all’aperto avendo cura di riprendere i propri amplessi in mezzo alla natura, per pubblicarli poi a pagamento, per raccogliere proventi da destinare a iniziative ecologiche. Anche se la nazione più colpita dal dogging è l’Olanda, il Centro Studi e Documentazione Direct Line si è preso la briga di censire le preferenze degli italiani rispetto al sesso in auto: i sedili anteriori sono la soluzione migliore per il 41% dei cagliaritani, mentre milanesi (30%) e torinesi (28%) preferiscono il sedile posteriore. Anche se 8 su 10 dicono di non avere problemi a farlo in pubblico, per gli adulti è la soluzione ideale per vivere le relazioni clandestine. I più bucolici? I fiorentini. I più esibizionisti? I romani, visto che nel 5% dei casi scelgono una zona del centro storico.

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Otto italiani su 10 fanno sesso all’aria aperta? Adesso si chiama doggingultima modifica: 2012-07-20T06:44:21+00:00da ang2011
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