Rientro dalla ferie con stangata rincari oltre il 6 per cento

LE PREVISIONI sono nere. Ma la realtà potrebbe superare (in peggio) le aspettative. Settembre comincia sotto le nuvole grigie del rincaro dei prezzi. Una stangata senza precedenti attende i cittadini al rientro dalle ferie. Secondo le stime dell’ufficio studi di Confcommercio Napoli, si attende un aumento del 6 per cento per una famiglia di 4 persone, rispetto allo stesso periodo del 2011. Un dato che si innesta con il rapporto annuale Federconsumatori, non più incoraggiante: nel corso del 2012 serviranno 2.333 euro in più a famiglia. Di per sé un record ma, dopo i calcoli autunnali, è una cifra destinata a lievitare ancora.

Pochi i settori esenti dalla valanga incontrollata del caroprezzi che negli ultimi 10 anni a Napoli ha raggiunto picchi del 30 per cento. Record che, secondo gli esperti, non ha ancora esaurito il suo ciclo negativo. Alle stelle generi alimentari, benzina, assicurazione, libri e corredo scolastico, tasse (Imu), imposte (Irpef). Insomma, serviranno portafogli pieni per adempiere alle incombenze che attendono quest’autunno ogni contribuente.
Il primato spetta alla benzina, già da un mese in cima alla lista degli aumenti più sgraditi. Ha superato 2 euro al litro, innescando una reazione a catena. Gli effetti si sentiranno proprio tra qualche settimana sul carrello della spesa. La distribuzione della gran parte degli alimenti presenti negli scaffali nei supermercati, avviene con il trasporto su gomma. E il rincaro della benzina farà impennare di sicuro i prezzi, secondo Federconsumatori.

Ma l’aumento più odioso è quello che colpirà prodotti derivati da grano e cereali. Dal prossimo marzo, la pasta costerà circa 15 centesimi in più al chilo. Il cittadino pagherà di più per avere sulla sua tavola pane, pasta, carne e tutti gli alimenti fondamentali per l’alimentazione. Colpa della siccità e della diminuita produzione europea e americana di mais, calata del 13 per cento. Costerà di più anche il pesce: aumenti all’ingrosso tra il 5 e l’8 per cento, secondo Fac Campania. “È solo l’ultimo schiaffo ai cittadini – dicono da Confcommercio Napoli – che fanno fatica ad arrivare alla terza settimana del mese”. Per mettere il piatto in tavola, assicura Federconsumatori, il napoletano dovrà sborsare il 2 per cento in più rispetto all’italiano medio. Spenderà il 9 per cento in più rispetto allo scorso anno, rispetto al 7 per cento in più (con una media di 392 euro nell’anno) imposto ad un consumatore fuori Napoli. A ciò si aggiunge la batosta dell’assicurazione auto che qui costa tre volte di più, e quella dei libri e del corredo scolastico. “Annunciano un aumento del 4 per cento – avverte la Federconsumatori – ma in realtà è una truffa perché gli editori calcolano gli aumenti sui libri non usati. 

Applicano invece forti maggiorazioni sui testi che le famiglie dovranno comprare davvero, così si ritrovano a spendere molto di più”. La spesa per ciascun alunno ammonterà a 53 euro in più rispetto all’anno scorso.
Infine, la scure delle imposte è pronta ad abbattersi, già a partire da settembre e fino a fine anno, sui portafogli dei napoletani. Contribuenti penalizzati dall’Imu, costretti a sborsare più 3,5 per cento (rispetto all’Ici prima casa pagata nel 2007), mentre sulla seconda casa, la tassa sarà ben più alta (circa 50 per cento in più). Napoli è stata segnalata dalla Confedilizia tra le città che applicheranno un aggravio tra i più pesanti: sarà del 79 per cento, rispetto alla prima rata. “Su un calcolo nazionale di 405 euro, a Napoli si potrebbe arrivare a pagare 607 euro”, sottolinea la Federconsumatori. L’addizionale Irpef comunale, invece, per le fasce di reddito più alte (fino a 30 mila euro è previsto un risparmio) costerà 0,5 per cento. (fonte Repubblica)

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Rientro dalla ferie con stangata rincari oltre il 6 per centoultima modifica: 2012-08-29T13:32:45+00:00da ang2011
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