La fertilità maschile diminuisce con l’età

Anche la  fertilità maschilee, come quella delle donne, diminuisce con l’età, entrambi i sessi hanno quindi un orologio biologico che con l’avanzare diminuisce le probabilità di gravidanza. Superati i 35 anni, la quakità dello sperma  inizia a diminuire e aumentano i rischi di un aborto spontaneo. Questa è la conclusione di uno studio, coordinato da Stéphanie Belloc del Eylau Centre for Assisted Reproduction di Parigi, i cui risultati sono stati presentati in occasione del 24° Congresso della Società Europea di Embriologia e Ricerca (Barcellona, Luglio 2008). I dettagli della ricerca saranno pubblicati anche sulla rivista GIDIF-RBM (Gruppo Italiano Documentalisti dell’industria Farmaceutica e Degli Istituti di Ricerca Biomedica).

Fino ad oggi, l’aborto spontaneo è quasi sempre stato associato all’età delle madri. Superati i 35 anni le donne che rimangono  incinta sono considerate a rischio di aborto spontaneo ma, in base ai nuovi dati, la colpa ricade anche sul padre. Durante lo studio, si è potuto osservare che le donne rimaste in cinta da uomini con un’età superiore ai 40 anni avevano maggiori probabilità di subire un aborto spontaneo.

Questa conclusione è frutto di un’indagine che ha esaminato, dal gennaio 2002 al dicembre 2006, ben 21.239 inseminazioni uterine di 12.236 coppie che si sono rivolte al Centro Eylau di Parigi. Stéphanie Belloc spiega che fino ad oggi i ginecologi si sono concentrati fondamentalmente sull’età della donna tralasciando quella dell’uomo, un’analisi parziale che ha portato erroneamente ad un messaggio sbagliato in quanto orientato solo alle donne. Si sente spesso dire: le donne dovrebbero  restare incinte  entro i 35-38 anni perché dopo è più difficile. Nessuno fa però riferimento all’età dell’uomo, da oggi però, sarà bene tenere d’occhio anche la sua età.

In base ai dati raccolti, si è potuto osservare che le coppie dove l’uomo aveva superato gli anta presentavano un incidenza di aborti spontanei pari al 33 per cento, quasi il doppio delle coppie dove l’uomo aveva un’età compresa tra i 30 e i 34 anni, in questo caso infatti l’incidenza era del 16,7 per cento. Jacques de Mouzon, co-autore dello studio, evidenzia che spesso si pensa che gli uomini rimangano fertili anche in età avanzata, sebbene in alcuni casi può essere vero, nella maggior parte delle situazioni con l’avanzare dell’età diminuisce la qualità dello sperma e aumentano le anomalie genetiche. Secondo i ricercatori sarebbe bene diventare padri entro i 40-45 anni.

Alcuni studi avevano già rilevato che la qualità dello sperma diminuiva con l’avanzare dell’età, mai nessuno però aveva messo in relazione quest’aspetto con la probabilità di un aborto spontaneo. In base ai nuovi dati anche l’età dell’uomo è quindi importante per  rimanere incinta e portare a termine una gravidanza. Per entrambi i sessi sarebbe quindi meglio non aspettare oltre i 35 anni prima di avere un figlio, superata questa età le probabilità iniziano a diminuire drasticamente.

 

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La fertilità maschile diminuisce con l’etàultima modifica: 2012-10-26T06:10:52+00:00da ang2011
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