Denti: più bianco… si può!

Abuso di tè e caffè,  fumo, processi fisiologici o conseguenze dell’assunzione di farmaci: sono molte le cause che portano il nostro sorriso a non essere perfettamente candido. A volte, anche in assenza di abitudini errate, i nostri denti presentano comunque una tonalità di bianco poco brillante. Con la consulenza del dottor Alessandro La Rocca, abbiamo cercato di capire che cosa si può fare per correggere un tono, che non ci piace o per riportare la dentatura al candore originale. Oggi le possibilità sono diverse, si va dai trattamenti professionali eseguiti dal dentista (il cosiddetto “sbiancamento alla poltrona”) ai kit fai da te acquistabili nei supermercati, passando per le “mascherine” preparate dal medico e utilizzabili a casa. Tutte soluzioni che, anche un po’ sull’onda della moda made in Usa del sorriso extra-candido, sono studiate per correggere le discromie sulla superficie dentale, agendo su smalto e dentina, gli strati più esterni di un dente. Prima di scegliere il trattamento più adatto, è però essenziale una visita dal dentista: è importante valutare eventuali controindicazioni e scegliere l’opzione più indicata per ciascuno. Inoltre, l’odontoiatra deve anche assicurarsi che non ci siano evidenze di ipersensibilità o problemi dentali non ancora risolti, che, oltre ad avere la precedenza sui trattamenti estetici, possono inficiare il buon funzionamento di una tecnica sbiancante.

Come funziona

Per i più curiosi, ecco come agiscono i prodotti sbiancanti professionali. Le alte concentrazioni di perossido di idrogeno (che altro non è che acqua ossigenata) o di perossido di carbamide, dissociandosi, rilasciano i radicali liberi dell’ossigeno. Questi ultimi si attaccano alle grosse molecole organiche responsabili delle macchie e le spezzano in composti solubili e a basso peso molecolare. In questo modo il dente risulterà più bianco alla luce.

 

Attenti all’alimentazione

Non è un mistero che quello che si mangia e si beve influisce nel colore dei denti. I principali nemici di una dentatura candida sono tè, caffè, cola, liquirizia. La novità verrebbe però dagli alimenti “amici” del bianco dentale, che dalla tradizione popolare (che già inneggiava ai “poteri” di fragole e mele) sono finiti in una ricerca dell’americana Wake Forest Baptist Medical Center. Mele e sedano, per esempio, sono promossi non tanto per i principi attivi che contengono, ma in quanto verdure “croccanti”, che contribuiscono con un’azione meccanica a pulire i denti durante la masticazione. Sul podio anche i latticini: l’acido lattico protegge dalla carie mentre il calcio irrobustisce la dentatura. Inutile aggiungere, poi, che la principale  causa di annerimento dei denti (oltre che di altre gravissime patologie) resta il fumo.

 

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Denti: più bianco… si può!ultima modifica: 2013-01-12T07:45:39+00:00da ang2011
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