Febbre, tosse e raffreddore: ecco i consigli validi per riprendersi più velocemente dall’influenza. Ed evitare le complicazioni

Quest’anno non ce l’avete fatta, l’influenza vi ha “centrato” in pieno e adesso vi ritrovate a casa febbricitanti? Se non sapete come fare per stare dietro ai mille impegni di lavoro e familiari e avete bisogno di guadagnare un po’ di tempo, non vi preoccupate perché con qualche accortezza potete riuscire a guarire prima. Senza dimenticare che un minimo di convalescenza, dicono gli esperti, è sempre indispensabile. Riposo per almeno due giorni dopo la febbre . La prima cosa da fare è quella che vi viene più naturale: riposatevi più che potete. Dormite tranquille, rilassatevi senza fare nulla e non portatevi a casa il lavoro. Non si tratta di un atteggiamento di “comodo”, ma di un suggerimento con basi scientifiche, che può addirittura ridurre i tempi di guarigione. “È stato ampiamente dimostrato che mentre si dorme le nostre difese naturali lavorano al meglio e che proprio per questo riposare quando si è malati aiuta a guarire prima. Se si sta a casa per il tempo necessario a riprendersi (un paio di giorni dopo che non si ha più la febbre), inoltre, si dà il tempo al corpo di rimettersi in forza. Il rischio, altrimenti, è quello di ammalarsi di nuovo, prendendo uno dei numerosi  virus che provocano disturbi di stagione diversi dall’influenza e allungando di fatto il periodo di malattia”, dice il dottor Fabrizio Pregliasco, virologo del Dipartimento di sanità pubblica, microbiologia e virologia dell’Università di Milano. Non fatevi nemmeno mancare le coccole: da parte del partner, ma anche di voi stesse. Concedetevi per esempio una tisana calda che vi fa stare meglio o un piatto sfizioso appena vi torna la voglia di mangiare. “Le coccole aumentano la produzione di endorfine, sostanze naturali tranquillizzanti, che aiutano a sentirsi subito meglio”, dice Pregliasco.

Ma il vaccino funziona sempre?

Vi siete vaccinate contro l’influenza e vi siete ammalate lo stesso? Tranquille: può succedere. Innanzitutto perché potreste avere preso un virus diverso da quello dell’influenza, contro cui il vaccino non serve. Ve ne accorgete perché i sintomi sono di solito più lievi, la febbre non supera i 38 °C e compare poco per volta, mentre in caso di influenza arriva improvvisamente. Se poi avete vomito e diarrea, non si tratta di influenza, perché questa malattia non provoca mai sintomi gastrointestinali, dovuti ad altri virus stagionali. Può però essere che abbiate preso davvero l’influenza. “Il vaccino ha un’efficacia del 70 %, quindi può succedere di ammalarsi lo stesso. In questi casi, però, i sintomi sono di solito più leggeri e durano di meno: 3/4 giorni contro i canonici 7/8. Inoltre, se si è vaccinati è meno facile che sorgano complicazioni (come polmonite o broncopolmonite), che possono colpire le persone più deboli (anziani, malati cronici) in caso di influenza”, dice il dottor Fabrizio Pregliasco. Può anche essere che visiate vaccinate in ritardo (dopo la fine di novembre) e che il vaccino non abbia fatto in tempo ad agire completamente quando è arrivato il virus influenzale. Per funzionare, infatti, il vaccino ha bisogno di almeno 10/15 giorni.


1.jpg



Febbre, tosse e raffreddore: ecco i consigli validi per riprendersi più velocemente dall’influenza. Ed evitare le complicazioniultima modifica: 2013-01-12T07:49:08+00:00da ang2011
Reposta per primo quest’articolo