19/02/2012
Anoressia nervosa all’origine un disturbo della personalità ♥ CLICCA FOTO X LEGGERE ♥
Una nuova scoperta italiana apre nuovi scenari di cura: la valutazione della personalità prima della maggiore età potrebbe fornire elementi utili per le cure del disturbo
Vi sarebbe una correlazione tra anoressia nervosa adolescenziale e disturbi della personalità. I disturbi della personalità, infatti, potrebbero essere una delle cause dell’insorgenza dell’anoressia nervosa nelle adolescenti.
A rivelarlo è un’importante studio pubblicato di recente dalla rivista internazionale "Pychosomatic Medicine".
La ricerca, condotta dal dott. Santino Gaudio, psichiatra italiano del Campus Bio-Medico di Roma, con la collaborazione dell’epidemiologo dell’Ospedale Bambino Gesù Vincenzo Di Ciommo, ha dimostrato come già in adolescenza la gravità e il tipo di anoressia nervosa possa essere determinato dalla presenza di un disturbo della personalità.
Secondo lo studio i tratti disadattivi di personalità, infatti, potrebbero spiegare perché le adolescenti con anoressia vanno incontro a un progressivo stato di denutrizione o alternano periodi di digiuno a periodi di abbuffate e vomito autoindotto.
Una scoperta alla quale i ricercatori sono giunti utilizzando su un campione di 101 adolescenti affette da anoressia nervosa e 71 adolescenti in buono stato di salute, la "Structured Clinical Interview for DSM-IV Axis II Disorders", il test considerato più affidabile a livello internazionale per la diagnosi dei disturbi di personalità.
Secondo i risultati della ricerca,nel 24,8% dei casi considerati di adolescenti con anoressia nervosa, non solo era presente un disturbo della personalità, ma il disturbo alimentare aveva una maggiore gravità e un’età d’esordio più precoce.
Una scoperta questa che potrebbe aprire la strada a nuove e più efficaci strategie terapeutiche, soprattutto per quanto riguarda la valutazione di personalità.
"Anticipare la diagnosi di personalità, che attualmente è consigliata dal DSM-IV dopo i 18 anni - spiega il dott. Santino Gaudio- potrebbe fornire elementi molto utili alla definizione del progetto di cura. Consente, infatti, di definire, già in adolescenza, una diagnosi psicopatologica più ampia e precisa, che non si fermi alla sola sintomatologia alimentare".
Ci può spiegare come è giunto a questa importante scoperta?
Il ruolo giocato dai tratti disadattavi della personalità nell’anoressia era già conosciuto nelle donne adulte ma non in adolescenza, che è l’età nella quale l’anoressia ha più di frequente il suo esordio. Questo perché si riteneva che prima dei 18 anni fosse sconsigliabile valutare il funzionamento della personalità. Quello che ho fatto è anticipare la valutazione della personalità in adolescenza. Quando, nel 2004, sono partito con il progetto di ricerca, anche altri gruppi di ricerca internazionali iniziavano ad avvalorare la validità della valutazione della personalità in adolescenza.
Quali scenari potrebbe aprire una scoperta di questo tipo?
Conoscere il funzionamento della personalità in adolescenza può essere di grande aiuto nella scelta del trattamento, perché l’eventuale presenza di un disturbo della personalità richiede terapie più incisive. Dobbiamo ricordare che un trattamento mirato e specifico migliora la prognosi e le percentuali di guarigione.
Che tipo di correlazione ci può essere tra i disturbi della personalità e l’anoressia nervosa?
Tratti disadattavi della personalità possono determinare sintomi alimentari caratteristici, come una grave restrizione alimentare o la presenza di abbuffate e vomito autoindotto, e possono rendere più grave la prognosi dell’anoressia.
Quali sono i disturbi della personalità più frequenti nei pazienti affetti da anoressia nervosa?
Possiamo ricordare il disturbo evitante, caratterizzato da inibizione sociale e ipersensibilità al giudizio negativo, e il disturbo ossessivo-compulsivo, caratterizzato dalla tendenza al perfezionismo e all’ordine. Frequente nelle forme di anoressia con abbuffate e vomito autoindotto è il disturbo borderline, caratterizzato da un’elevata impulsività e instabilità nelle relazioni interpersonali.Che cos’è l’anoressia nervosa adolescenziale?
È un disturbo psichiatrico che porta le giovani ragazze verso una progressiva riduzione degli apporti alimentari e verso condizioni di vera e propria denutrizione. L’anoressia in adolescenza può presentarsi anche in forme molto gravi, caratterizzate da gravi scompensi psico-fisici.
Come ha inizio solitamente l’anoressia nervosa negli adolescenti?
Il più delle volte può iniziare con una semplice dieta per perdere peso. Quello che accade è che la ragazza inizia a desiderare un peso sempre più basso cercando di raggiungere quello che possiamo definire come un "corpo ideale".
Negli ultimi anni è cambiata l’età di insorgenza di questo disturbo alimentare?
Possiamo affermare che l’età di insorgenza si è notevolmente ridotta. Oggi l’anoressia può comparire anche ad un’età di 9 o 10 anni.
Come percepisce il proprio corpo l’adolescente che è affetto da anoressia?
Una paziente affetta da anoressia nervosa, nella maggioranza dei casi, non riesce a cogliere i cambiamenti anche drammatici del proprio corpo. Questa incapacità e determinata dal sintomo chiave dell’anoressia: la "distorsione dell’immagine corporea". In pratica, la paziente continua a vedersi e sentirsi "grassa", anche quando è in uno stato di denutrizione.
Quali sono i consigli che si sente di dare agli adolescenti affetti da questo disturbo e ai loro genitori?
Le adolescenti non sempre sono consapevoli della gravità dei loro comportamenti. Il controllo dovrebbe essere in primo luogo dei genitori. Quando un genitore nota una riduzione degli apporti alimentari e un dimagrimento superiore al 5% del peso corporeo, la cosa da fare è prendere contatto con uno specialista che abbia esperienza nel campo. Un intervento precoce e mirato aumenta la percentuale di guarigione. Non bisogna perdere tempo.
Si può guarire definitivamente da questa malattia?
Certo che si. Le percentuali di guarigione in adolescenza sono molto più alte di quelle riscontrate nelle donne adulte. Possiamo dire che si può arrivare a percentuali di guarigione anche superiori al 70% dei casi.
18:25 Scritto da: ang2011 (Webmaster) in benessere | Link permanente | Commenti (5) | Segnala |
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Commenti
è una malattia a tutti gli effetti, chi l' ha provata sulla sua pelle ne resta segnato per tutta la vita, ancora oggi io la combatto, nn sono anoressica, sto bene ma è difficile, ogni sbalzo di umore porta a prendersela con il proprio peso e nn va bene.........ragazze siamo forti
e sconfiggiamo questo schifo di malattia.
Scritto da: sabina sorce | 19/02/2012
Rispondi a questo commentoa volte l 'anoressia nervosa puo venire anke in eta' adulta. x causa di stress , nervosismo. l'importante e farsi aiutare xkè da soli nn si puo combatterre.
Scritto da: rosa | 20/02/2012
L'anoressia è un tentativo di vivere come in una vita alternativa dove è tutto perfetto: il non mangiare porta a un euforia di vincere la fame, di dominare il suo corpo, di essere perfetta in tutto. Si puo guarire dell'anoressia ma rimane un'attenzione particolare a l'alimentazione. Io non mi considero più anoressica ma voglio potere scegliere liberamente quello che mi va di mangiare e quello che non voglio. Nessuno mi fa cambiare idea.
Sulla fragilità psichica di una ex-anoressica, devo dire che questo studio è molto interessante, perche al di là dell'alimentazione, l'ex-anoressica rimane con una vita interiore molto forte e si auto-suffice nella sua vita sociale. Questa vita alternativa rimane e anche se l'ex anoressica riesce a creare delle relazione stabile rimane una solitaria in cerca di senso alla vita. Io, ex anoressica sono adesso diagnosticata come bipolare o borderline. Mi chiedo quanto questa fragilità psichica sia genetica o indotta da situazioni familiare troppo difficile nella piccola infanzia.
Per capire un anoressica o un ex anoressica bisogna entrare nel suo mondo, cosa molto difficile perché protetto con mille barriere dalla persona stessa.
Penso che una vera presa a carico immediata possa aiutare. Purtroppo, le persone intorno a un'anoressica non sanno come reagire, e la situazione diventa fuori controllo.
Avevo letto un articolo interessante che diceva che anche se l'aspetto nutrizionale è guarito, un'anoressica è segnata per tutta la vita. E un eccesso di sensibilità e una fragilità.Questa sensibiltà puo in alcune occazione trasformarsi in forza (creativa per esempio)
Aline
P.S. Sono mamma di tre bambini, ho accettato bene la gravidanza (mutamento del corpo) quindi è una vincita sulla malattia! I miei bambini sono riusciti a tirare fuori da me il migliore che avevo e ho vissuto l'amore materno intensamente.
Scritto da: Aline | 20/02/2012
Rispondi a questo commentoSEI UNA GRANDE ............
Scritto da: ang2011 | 20/02/2012
Rispondi a questo commentoSalve a tutte e tutti,
io, per motivi di laoro viaggio molto e, mi domandavo; come mai l'anoressia esiste solo ed esclusivamente nei paesi occidentali ?
Scritto da: Paolo | 21/02/2012
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