18/05/2012

Le fragole e le loro 1.000 proprietà

Le fragole sono antirughe e anticellulite...

Il contenuto di  vitamina C delle fragole ( cinque fragole contengono una quantità di vitamina C pari a quella di un'arancia) favorisce l'assorbimento del ferro, utile per la formazione dei globuli rossi e per i muscoli, e la produzione di collagene, una proteina che previene le rughe e rafforza i capillari riducendo ritenzione idrica e  cellulite.
Questa azione antiritenzione viene potenziata dal potassio, un minerale di cui le fragolesono ricche.

...sbiancano e proteggono i denti 

Questi frutti contengono xilitolo, una sostanza dolce che previene la formazione della placca dentale e uccide i germi responsabili dell'alitosi.

...sono antiossidanti e mantengono giovani 

Le fragole sono state inserite tra i super cibi che "mantengono giovani" nella speciale classifica ORAC (Oxygen Radical Absorbance Capacity) stilata dall'USDA (il dipartimento dell'agricoltura statunitense), per il contenuto record in sostanze antiossidanti benefiche per la salute.

...fanno bene al  cervello

Alcune ricerche hanno dimostrato che, grazie al loro contenuto di acido folico, le fragolesono utili per il mantenimento della memoria.

Guida all'acquisto delle fragole 

- Preferisci un prodotto italiano e acquista le fragole quando sono di stagione, in primavera.

- Scegli le fragole turgide con colore rosso vivo e uniforme, e con picciolo ben attaccato al frutto.

- Se le acquisti le fragole in vaschetta, controlla che non vi siano frutti ammaccati o ammuffiti, perché nel giro di poco la muffa si può estendere a tutta la confezione.

Come fare per sfruttare le proprietà delle fragole che ti abbiamo descritto? 

Ecco una preparazione buona e salutare, da consumare una volta al giorno per 4-5 volte a settimana:

Insalata di rucola e fragole 

Monda, lava e asciuga un ciuffo di rucola, poi spezzetta le foglie in una terrina. Pulisci e affetta 8 funghi champignon e 8 fragole mature e sode. Metti anche questi ingredienti nella terrina con la rucola.

Schiaccia bene altre 4 fragole, unisci 1 cucchiaio di  olio extravergine di oliva mezzo cucchiaino di senape, sale, pepe, succo di limone ed emulsiona con cura.

Versa la salsina sull'insalata, mescola e servi.

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13/05/2012

Maschera viso fai da te purificante al limone, ideale anche sulle unghie

Maschera-per-il-viso-limone.jpgI limoni sono i prodotti più multitasking che esistono in natura e difatti costituiscono l’elemento base per molte ricette di bellezza, come quella che vi proponiamo oggi: maschera viso fai da te purificante al limone, ideale anche sulle unghie. Dal cibo alle bevande, dai detergenti per la casa alle maschere per una buona pulizia del viso, storicamente i limoni hanno fatto la loro comparsa tra i cosmetici, grazie soprattutto al loro profumo gradevole e all’alta concentrazione di vitamina C.Il succo di limone, ampiamente conosciuto come ingrediente attivo per capelli e pelli, oltre ad essere un grande sbiancante e detergente, può farvi iniziare la giornata in maniera disintossicante, grazie difatti ad una consigliata  maschera viso fai da te purificante al limone, ideale anche sulle unghie, che sarà sicuramente gradita. Provatela sulla vostra pelle e sulle unghie, prima che i limoni vadano ufficialmente fuori stagione.

Maschera viso limone / yogurt. Ingredienti:

2 cucchiai di miele, qualsiasi marchio biologico
4 cucchiaini di succo di limone, spremuto fresco è meglio, ma è possibile utilizzare anche quello in bottiglia.
3 cucchiaini di yogurt greco
1 albume d’uovo

L’acido citrico contenuto nel limone ha proprietà naturali che sono utili come esfoliante, e aiutano a sbiadire i rimanenti segni dell’acne. Il bianco d’uovo aiuta a stimolare la capacità della pelle nell’azione di protezione e il miele serve come agente antibatterico, e inoltre lenisce e idrata la pelle. In ordine sparso, unire tutti gli ingredienti in una ciotola e frustate finché avete una consistenza densa. Applicate un cucchiaio o due della maschera sulla vostra pelle pulita e asciutta (sufficiente per ricoprire il viso) e lasciate in posa per 15 minuti. Lavate delicatamente la maschera con acqua tiepida e asciugate. Questa ricetta la potete utilizzare per altre otto volte, quindi conservatela in frigorifero [massimo per una settimana o condividetela con tutta la famiglia].

Tale maschera purificante al limone è ideale anche per lo scrub alle mani stanche, piedi, gomiti, ginocchia. È possibile aggiungere qualche goccia di lavanda, menta, rosmarino o olio per rinvigorire e rinfrescare. Per le unghie basta un limone maturo, tagliato a metà, e un piccolo sacchetto di plastica.

Per allietare le vostre unghie e ridurre l’ingiallimento [dato dalla prolungata esposizione al sole o se si indossa dello smalto per troppo tempo], tagliare un limone maturo a metà, schiacciate la punta delle dita in una metà del limone e massaggiate sulle dita per due minuti.Conservate i limoni in un sacchetto di plastica e ripetete questa tecnica su ogni unghia dai cinque ai sette giorni.

Ricordatevi solo che i limoni sono altamente reattivi alla luce e per questo hanno un alto contenuto di acido citrico. Questo fenomeno, chiamato fotosensibilità, indica che è meglio tenere una esposizione al sole al minimo quando si applicano prodotti a base di limone sul corpo. Inoltre, se siete in fase di sperimentazione, tenete gli agrumi a distanza di sicurezza dalla zona degli occhi. Diluite il succo di limone con acqua se la vostra pelle è sensibile.

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Argilla. Detossinante e utile contro la cellulite

arg.jpgGià nell’antichità era apprezzata per le sue particolari proprietà decongestionanti ed antinfiammatorie. Scopriamo insieme tutte le altre proprietà dell’argilla.

Caldei, Assiri ed Egizi, per esempio, usavano l’argilla per curare i disturbi gastrointestinali e della pelle. «Da qualche anno le polveri di questo particolare tipo di roccia stanno tornando alla ribalta per i loro interessanti benefici. L’elenco delle virtù è lunghissimo: i suoi sostenitori dichiarano che energizza, disinfetta, cicatrizza, assorbe e filtra», evidenzia Giuseppe Giordano, erborista a Milano. Vediamo più nel dettaglio quali sono le proprietà e gli usi.



Che cos’è l’argilla?

«È una terra a grana finissima, ne esistono diversi tipi che si differenziano per colore: rosso, verde o bianca, a seconda che contenga maggiori o minori tracce di ferro. Inoltre, si può presentare a grana grossa, fine, ventilata», spiega Giuseppe Giordano. Quella grossa ha un po’ l’aspetto simile al sale, mentre quella fine sembra più una polvere impalpabile. L'argilla ventilata subisce un trattamento specifico: viene introdotta in un grosso cilindro in cui si canalizza un forte getto d’aria che separa i granuli più piccoli che la costituiscono. Questa assume la consistenza di una cipria e per la lavorazione cui è stata sottoposta,  viene chiamata ventilata. Anticamente era esposta al sole e all'aria e "ventilata" con una spatola di legno.



Cattiva digestione, alitosi, mal di testa
L’argilla è un rimedio dolce e naturale per chi soffre di gastrite o colite. «Il consiglio in questi casi è quello di versare un cucchiaino di argilla verde ventilata in un bicchiere di acqua tiepida, mescolare e lasciar riposare per almeno 5 minuti se si vuole consumare più volte in giornata, oppure tutta la notte per un'assunzione mattutina. Bere al mattino e gettare la parte sedimentata. Per emicranie e mal di testa: applicare alternativamente sulla fronte un fango per cataplasma che si prepara stemperando 4-5 cucchiai di argilla in poca acqua a temperatura ambiente. Importante rinnovarlo ogni volta che si scalda. Se preferite, per aumentare il beneficio potete aggiungere all'impasto qualche goccia d’olio essenziale di lavanda o di arancio dolce.



Contro la cellulite
Per attenuare la pelle a buccia d’arancia circolano diverse formule per impacchi locali, addizionati ad oli essenziali ed estratti: i migliori risultati si ottengono personalizzando le scelte a seconda dei casi, seguendo il consiglio del medico curante e dell'erborista di fiducia.



Uso esterno per infiammazioni
In genere si realizza un fango con acqua tiepida e si pone sulla parte; si lascia riposare per una o due ore.  «In caso di congiuntivite si consiglia di lenire il bruciore agli occhi con impacchi oculari. Come: immergere garze sterili piegate in quattro  nella soluzione di acqua e argilla (a riposo per 15 minuti, un cucchiaio in un bicchiere di acqua) cui si aggiunge un infuso freddo di malva, eufrasia e camomilla; porre una garza imbevuta in impacco sugli occhi (una garza per ciascun occhio) rinnovandola ogni minuto circa. Da ripetere una o due volte al giorno, anche tre volte se gradito.



Uso interno detossinante

L’acqua d'argilla, lasciando il precipitato d'argilla nel bicchiere, può essere assunta anche per via orale. Grazie alla ricchezza di oligoelementi e minerali, aiuta a liberare dalle tossine, favorendo la purificazione e l’ossigenazione del sangue. Ricetta: riempire tre quarti di bicchiere d’acqua fredda, versare un cucchiaino di argilla ventilata  e agitare per dinamizzare in sospensione (girando preferibilmente con un cucchiaio di legno, di pyrex oppure di acciaio inox) e fare riposare alcune ore. Bevete l'acqua al mattino appena alzati gettando il residuo depositato, un giorno sì, uno no per un paio di settimane; dopo 15-20 minuti potete consumare la collazione.(fonte pisani piùbelli)

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20/04/2012

L’umore basso può essere migliorato con il rosmarino

rosma.jpgCapita di soffrire di umore basso, specialmente nella stagione invernale, in cui la nostra vitalitàè messa a dura prova dalle poche ore di luce. Ci ritroviamo così a soffrire di un senso distanchezza, di sonnolenza e anche le nostre prestazioni mentali non sono al massimo. Per tutto questo c’è un valido rimedio: il rosmarino.

Un gruppo di ricercatori della Northumbria University ha scoperto che il profumo e l’aroma del rosmarino possono influire sul nostro umore e sulle nostre prestazioni intellettuali. In particolare è stato analizzato il cineolo, un composto che è presente in abbondante quantità nell’essenza del rosmarino.

Si è cercato di capire se gli effetti sull’umore e sulle prestazioni mentali possono variare in base all’esposizione a diverse intensità di aroma. Gli studiosi hanno spiegato a tal proposito: “Soltanto la felicità aveva una relazione significativa con i livelli di 1,8-cineolo, e interessavano alcuni dei risultati delle performance cognitive, che porta al suggerimento intrigante che lo stato d’animo positivo può migliorare le prestazioni, mentre l’umore suscitato no“.

Il rosmarino quindi non è solo utile contro le infiammazioni, ma potrebbe essere anche un efficace rimedio contro la depressione invernale. Anche il cattivo umore e la depressione dell’autunnopossono essere combattute con il rosmarino.

Gli esperti infatti hanno spiegato che le molecole aromatiche possono influenzare il cervello, in quanto riescono ad attraversare la barriera emato-encefalica. Tutto questo sarebbe garantito dal fatto che il cineolo riesce ad entrare nel flusso sanguigno attraverso la mucosa nasale o polmonare. (fonte tanta salute.it)

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17/04/2012

La birra stimola l’intelligenza e la creatività

birre.jpgBuone, anzi, ottime notizie per i fan accaniti della birra: secondo i risultati di una sperimentazionea stelle e strisce, condotta da un team di ricercatori, di psicologi dell’Università dell’Illinois di Chigago, consumare la bevanda al malto dalle sfumature dorate stimola intelligenza e creatività. Un buon modo, ma, soprattutto, gustoso, per dare una marcia in più all’intelligenza e alla creatività, a suon di calici di saporita birra.

Dalla ricerca d’oltreoceano è emerso che bastano un paio di bicchieri di birra per dare la spinta giusta all’intelligenza e alla creatività degli uomini. Dopo due bicchieri di birra, secondo gli esperti, la risoluzione di rompicapo, problemi e quiz risulta decisamente più facile. E’ come se la birra fosse in grado di rendere pensieri e ragionamenti più fluidi, di suggerire con maggiore facilità soluzioni e idee creative.

Per giungere a questo risultato inedito, che attribuisce alla birra benefici inaspettati, il gruppo discienziati statunitensi ha coinvolto quaranta uomini, giovani e in buono stato di salute, sottoponendo loro una serie di quiz e rompicapo, da risolvere sfruttando il giusto mix di intelligenza e creatività. Monitorando risposte e risultati, la relazione favorevole tra birra e intelletto è emersa con chiarezza: gli uomini che hanno bevuto due birre hanno ottenuto risultati più soddisfacenti nella risoluzione dei rompicapo e dei quiz, rispetto ai “colleghi” sobri.

Più reattivi e più risolutivi, ma anche più ingegnosi e creativi: dopo aver bevuto un paio di bicchieri di birra, gli uomini coinvolti nella sperimentazione, sono stati in grado di risolvere il 40% di problemi in più rispetto agli altri, in modo più rapido ed efficace. Infatti, i bevitori hanno impiegato, mediamente, 12 secondi per esaminare e risolvere ogni quesito proposto, conto i 15,5 secondi dei soggetti che non avevano bevuto.

Assumere una moderata quantità di alcol, preferendo la birra, se potrebbe peggiorare le performance cognitive, in termini di memoria e concentrazione, può migliorare, secondo i risultati ottenuti dal team di esperti di Chicago, la capacità di cercare soluzione creative ai problemi.

“La ricerca rappresenta la prima dimostrazione dell’effetto dell’alcol sul problem solving creativo. Abbiamo visto cosa succede quando le persone sono leggermente ‘allegre’, non quando si beve in modo pesante”. Il fatto di essere più rilassati e mentalmente flessibili, infatti, “è utile per far emergere soluzioni creative” hanno evidenziato i ricercatori autori dello studio.(fonte tanta salute.it)

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EDERA contro la cellulite

ede.jpgLa cellulite vi insegue e non vi lascia in pace? Niente paura, cellulite, smagliature, grasso e acidi superflui, sulle gambe, sulle coscie e sui glutei, non devono piu’ spaventare nessuno. I rimedi sono tanti, dalla chirurgia estetica alla terapia dei massagi mirati, dalle diete allo sport, dalle tecniche moderne a quelle antiche, ma prima di tutto va recuperata una generale armonia con il corpo. Come?Per farlo bisogna tornare alle origini, pensando a quali erano le risorse naturali che le donne nel passato avevano a disposizione, per eliminare inestetismi e fastidioso flaccidume che assale panncia e gambe: le piante.

Con la fitoterapia si fa molto, si riesce a guarire da parecchie malattie, ma anche si riesce a rimediare a un disturbo anti-estetico come quello della cellulite: l’erborista consiglia in questo caso il decotto di edera.

L’edera si trova ovunque, e’ un rampicante che puo’ essere trovato in natura o piantato in giardino: in entrambi i casi funzionera’; l’edera e’ una pianta che puo’ vivere fino a 400 anni, ma non e’ da molto tempo che viene usata per i rimedi estetici alla cellulite.

La somministrazione del principio attivo dell’edera puo’ essere fatta per via orale, facendone un infuso, di 50 grammi di foglie essiccate spezzettate in un litro di acqua, portata a bollizione, per dieci minuti circa. Di questo decotto ne vanno bevute circa tre tazze al giorno, come se fosse un the, a questo punto il suo principio attivo in poco pu’ di un mese, avra’ gia’ cominciato a essere attivo e a sciogliere i grassi superflui sparsi sulle coscie e sulla pancia.

Se si vuole raddoppiare e’ possibile unire alla terapia da “dentro” una terapia da “fuori” facendo delle piccole applicazioni a uso esterno a mo di decotto, applicando dieci grammi di edera bollita da foglie fresche, in un litro di acqua per 15 minuti. Infine rimane l’impacco di foglie tritate e sminuzzate, da applicare e lasciare seccare sulla coscia o sull’addome per assorbirne l’essenza.

Per chi volesse recuperare un equilibrio esagerando rimane la possibilita’ di preparare un concentrato, con foglie tritate e essenza, da mettere nella vasca da bagno per fare un bagno tonificante, da abbinare a una crema erboristica anti-cellulite.(fonte tanta salute.it)

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15/04/2012

Attacco di panico. Come riconoscerlo e gestirlo

PANI.jpgÈ una forma di paura all’ennesima potenza, che arriva all’improvviso. Ne soffre chi vive costantemente il senso di colpa. E lancia un grido disperato di aiuto

Gli attacchi di panico, tecnicamente definiti DAP (disturbo da attacco di panico), sono la conseguenza di uno stato di paura quasi sempre indipendente dalla situazione che si sta vivendo. Possono, infatti, comparire in qualsiasi momento e in ogni circostanza, anche la più tranquilla. Secondo il DSMIV, un manuale internazionale che raccoglie tutte le categorie dei disturbi psichici, ne soffre nel mondo 1 persona su 25. La fascia di età è compresa tra i 20 e i 40 anni e le donne sono il doppio degli uomini


Riconoscere i sintomi 
L’attacco di panico non si annuncia con campanelli d’allarme. Può comparire in momenti impensabili, anche durante una piacevole gita in montagna o una tonificante nuotata nel mare. Si presenta con un’improvvisa sudorazione, aumento del ritmo cardiaco, occhi sbarrati, bocca semiaperta. La sensazione è quella di essere paralizzati, di avere le gambe bloccate, di non poter fare nulla, assaliti da un senso di impotenza insieme a un’angoscia insostenibile. Addirittura si può temere per la propria vita, come se si stesse per morire.



L’origine del disturbo
Gli aspetti del carattere alla base degli attacchi di panico sono: senso di colpa, bisogno di accettazione, paura del rifiuto, forte senso del dovere, assunzione eccessiva di responsabilità. La costante è l’incapacità di lasciarsi andare, di perdere il controllo e abbandonarsi. Questo atteggiamento determina un comportamento rigido e controllante che produce a sua volta l’ostinazione di andare contro la paura che poi è proprio il meccanismo che produce la paura. Ci sono moltissimi tipi di fobie, ma quelle che più di altre predispongono a questo disturbo sono: dismorfofobia (paura di essere brutti e deformi), agorafobia (paura degli spazi aperti), claustrofobia (paura degli spazi chiusi), antropofobia (paura della gente), talassofobia (paura del mare), basofobia (paura di cadere), kainotetofobia (paura delle novità e dei cambiamenti). Chi ha attacchi di panico vive in uno stato di infelicità. La tristezza o la depressione sono sempre in agguato. La prima regola per aiutare chi ne soffre è quella di permettergli di riconoscere il diritto di essere felici. In molti pensano che essere felici non sia un diritto. Vivono con un senso di colpa la ricerca della felicità. Solo rompendo questo paradigma lo scenario cambia e il panico si scioglie come neve al sole e non torna più. L’attacco di panico va letto come un grido disperato. Chi vive ogni cosa con senso di colpa, ha bisogno di farsi accettare dagli altri e vede il rifiuto come un evento insostenibile, non ha una base di autostima e di fiducia nelle proprie capacità. Non ha in se stesso un punto di riferimento: si sente solo, come il bambino nel bosco al calar della luce. Su queste basi si può sviluppare un attacco di panico.



Gli approcci terapeutici
Illudersi di poter superare questo disturbo da soli oppure aspettare che si risolva è un errore. Il DAP difficilmente guarisce spontaneamente; può scomparire anche per lunghi periodi ma, se non si è radicalmente risolto alla base, ritornerà. Occorre quindi trattarlo come se fosse una malattia cronica, da curare con vari metodi. 


La psicoterapia

È tra i trattamenti principali. L’aiuto di uno psicoterapeuta migliora l’autostima e la fiducia nelle proprie capacità, crea una piattaforma sulla quale chi soffre di attacchi di panico può appoggiarsi e rassicurarsi nei momenti critici. Tra le psicoterapie, le più efficaci sono la cognitivo comportamentale, la gestaltica e la bioenergetica. Bisogna prevedere un periodo di cura tra i sei e i dodici mesi. Rivolgersi sempre a terapeuti esperti e iscritti agli albi dei medici e degli psicologi. 

L'approccio farmacologico
Qui bisogna fare dei distinguo. Esistono psicofarmaci che hanno un potente effetto antiansia, ma poiché abbiamo visto che l’attacco di panico si scatena all’improvviso e può sopraggiungere anche dopo periodi di silenzio, l’uso di questi farmaci, che presentano effetti collaterali, dovrebbe protrarsi per tempi troppo lunghi. Per questo uno psicofarmaco antiansia è prescrivibile solo per l’attacco acuto, al fine di superare nel più breve tempo possibile l’evento “paralizzante”. 

Rimedi omeopatici
Si possono invece proporre cure a base di rimedi omeopatici e fitoterapici perché, non avendo effetti collaterali, possono essere utilizzati a lungo per aiutare a modificare il proprio stato emotivo. Aconitum, Hyosciamus e Ignatia tra gli omeopatici, Rodiola rosea, L-teanina e Passiflora tra i fitoterapici sono tra i più usati. 


La respirazione è un altro importante aiuto
Respirare profondamente: inspirare contando 1-2-3-4- 5 ed espirare contando 1-2-3-4-5. In questo modo, si riduce l’azione del sistema nervoso ortosimpatico che fa alzare la pressione e attiva i meccanismi di allarme, stimolando la produzione di adrenalina e noradrenalina che sono sempre in eccesso nei casi di ansia. (FONTE PIùSANI PIùBELLI)

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13/04/2012

Per ridurre il girovita è utile il pompelmo

pom.pngRidurre il girovita è il sogno di molti, per conquistare quella forma fisica da sfoggiare soprattutto ora in attesa della bella stagione. Ma come possiamo fare per avere la nostra vita snella? Possiamo utilizzare il pompelmo. I ricercatori dell’Università dell’Arizona hanno effettuato un’apposita ricerca, per vedere qual è il legame fra il consumo di pompelmo e la perdita di peso.Allo stesso tempo gli studiosi hanno cercato di capire se il pompelmo possa avere un effetto benefico sulla pressione e sui grassi.

Sono stati coinvolti due gruppi di pazienti, uno dei quali ha mangiato pompelmo rosa tre volte al giorno. Esaminando i risultati si è scoperto che il pompelmo aiuta a ridurre il girovita, anche se tutto ciò non si configura come una perdita di peso in generale.

Il pompelmo infatti agirebbe soltanto sulla riduzione della circonferenza della vita, mentre garantirebbe una perdita di peso modesta.

Si è riscontrato inoltre che il pompelmo presenta dei benefici contro l’ipertensione. Ma già la ricerca scientifica si era chiesta su questi temi, per esempio si era ipotizzato che anche il diabete si può combattere con il consumo di pompelmo.

Le componenti benefiche del pompelmo sono l’esperetina e la naringenina, un sottogruppo di flavonoidi, che sono efficaci in termini di salute cardiovascolare e in grado di prevenire la formazione di placche aterosclerotiche.

Domenico Sommariva, vicepresidente della sezione lombarda della Società italiana per lo studio dell’arteriosclerosi, ha spiegato: “Non è la prima volta che al pompelmo vengono attribuiti effetti favorevoli sul colesterolo, sui trigliceridi e sulla pressione arteriosa. Si tratta comunque di studi ancora da valutare con molta cautela, anche perché non è facile attribuire certi risultati a un unico componente della dieta

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Dormire male mette a rischio il cuore e la forma fisica

male.jpgDormire male non è assolutamente salutare. Questo lo sappiamo tutti, ma quali sono nello specifico le conseguenze in cui si può incorrere a causa di un sonno disturbato? In particolare corriamo il rischio di mettere in pericolo il cuore e di soffrire di problemi metabolici, incorrendo nell’obesità. A metterlo in evidenza sono stati gli esperti dell’Associazione Italiana Medicina del Sonno.Le ultime ricerche hanno sottolineato che chi dorme meno di sette ore per notte ha un indice di massa corporea più alto. La ricerca scientifica ha anche dimostrato i vari svantaggi deldormire male.

Se si dorme male sono a rischio i ricordi, inoltre dobbiamo ricordare che il sonno aiuta anche le prestazioni nello sportDal sonno si può trarre il riposo per la preparazione alle fatiche del giorno dopo, e quindi è essenziale riuscire a dormire bene a vantaggio del nostro benessere.

Come ha spiegato Gian Luigi Gigli, presidente dell’Aims, “gli studi dimostrano che la durata del sonno appare chiaramente correlata con il rischio di sviluppare obesità, sia nei bambini e negli adolescenti sia negli adulti, specie sotto i 50 anni. Ma oggi esistono anche informazioni precise che provano come la riduzione del tempo di sonno e i disturbi del sonno sono correlati con l’alterata tolleranza al glucosio, una sorta di anticamera metabolica del diabete, e allo stesso diabete di tipo 2“.

I motivi non sono del tutto chiari, probabilmente tutto può dipendere dal fatto che dormire poco altera la secrezione di alcuni ormoni che regolano l’appetito e la spesa energetica. L’insonniaquindi non va mai trascurata.

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12/04/2012

La dieta ideale? Legumi e pesce fanno vivere di più. E la carne rossa?

 

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Sostituire la carne rossa con noci, pesce e legumi aiuta a ridurre la mortalità del 20%. Il calcolo arriva da uno studio di Harvard pubblicato suArchives of Internal Medicine dal quale emerge che si potrebbero evitare il 9,3% (per gli uomini) e il 7,6% (per le donne) dei decessi per malattie cardiovascolari e tumori dando un taglio del 50% sulle porzioni giornaliere al consumo di hamburger e bistecche. 

Cosa fa più male - A fare più male sono le carni lavorate, che provengono dalla trasformazione industriale, nelle quali è più ricca la presenza di grassi saturi e sale. La ricerca, che ha coinvolto ben 37.698 uomini e 83.644 donne, ha calcolato che la mortalità totale aumenta in media del 12% per ogni porzione in più di carne rossa, del 13% per tagli di carne non troppo lavorati, del 20% per i lavorati.


Il menu ideale - Per tenere lontani i rischi per la salute, suggeriscono i ricercatori di Harvard, si deve sostituire la carne con legumi, pesce, pollo, frutta secca, cereali e latticini “light”. Ogni volta che si mangia pesce al posto della carne il rischio di mortalità scende del 7%, del 15% con carne bianca, del 19% con la frutta secca, 10% coi legumi, 10% coi latticini magri, 14% con i cereali integrali. Pesce e frutta secca sono ricchi di acidi grassi come gli omega-3 che proteggono le arterie dal rischio di colesterolo cattivo, anticamera di infarti e ictus.(SALUTE SOLE24ore)

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