18/05/2012

Le fragole e le loro 1.000 proprietà

Le fragole sono antirughe e anticellulite...

Il contenuto di  vitamina C delle fragole ( cinque fragole contengono una quantità di vitamina C pari a quella di un'arancia) favorisce l'assorbimento del ferro, utile per la formazione dei globuli rossi e per i muscoli, e la produzione di collagene, una proteina che previene le rughe e rafforza i capillari riducendo ritenzione idrica e  cellulite.
Questa azione antiritenzione viene potenziata dal potassio, un minerale di cui le fragolesono ricche.

...sbiancano e proteggono i denti 

Questi frutti contengono xilitolo, una sostanza dolce che previene la formazione della placca dentale e uccide i germi responsabili dell'alitosi.

...sono antiossidanti e mantengono giovani 

Le fragole sono state inserite tra i super cibi che "mantengono giovani" nella speciale classifica ORAC (Oxygen Radical Absorbance Capacity) stilata dall'USDA (il dipartimento dell'agricoltura statunitense), per il contenuto record in sostanze antiossidanti benefiche per la salute.

...fanno bene al  cervello

Alcune ricerche hanno dimostrato che, grazie al loro contenuto di acido folico, le fragolesono utili per il mantenimento della memoria.

Guida all'acquisto delle fragole 

- Preferisci un prodotto italiano e acquista le fragole quando sono di stagione, in primavera.

- Scegli le fragole turgide con colore rosso vivo e uniforme, e con picciolo ben attaccato al frutto.

- Se le acquisti le fragole in vaschetta, controlla che non vi siano frutti ammaccati o ammuffiti, perché nel giro di poco la muffa si può estendere a tutta la confezione.

Come fare per sfruttare le proprietà delle fragole che ti abbiamo descritto? 

Ecco una preparazione buona e salutare, da consumare una volta al giorno per 4-5 volte a settimana:

Insalata di rucola e fragole 

Monda, lava e asciuga un ciuffo di rucola, poi spezzetta le foglie in una terrina. Pulisci e affetta 8 funghi champignon e 8 fragole mature e sode. Metti anche questi ingredienti nella terrina con la rucola.

Schiaccia bene altre 4 fragole, unisci 1 cucchiaio di  olio extravergine di oliva mezzo cucchiaino di senape, sale, pepe, succo di limone ed emulsiona con cura.

Versa la salsina sull'insalata, mescola e servi.

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13:17 Scritto da: ang2011 (Webmaster) in benessere | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: salute, benessere, rughe |  del.icio.us |  Facebook | |

22/02/2012

Troppo lavoro rende depressi -CLICCA FOTO-

LAV.jpgIl troppo lavoro rende depressi. Lavorare per 11 ore al giorno, infatti, aumenta di due volte e mezzo il rischio di cadere in depressione. È quanto emerge da una ricerca condotta da Marianna Virtanen della University College di Londra. 

Le giuste ore di lavoro giornaliero sono 7, al massimo 8.
I più colpiti dalla depressione sono risultati i giovani (spinti a lavorare di più per soddisfare le esigenze familiari e finanziarie), le donne e chi guadagna poco (spinto a lavorare di più per aumentare le entrate). Gli stakanovisti maschi con stipendi elevati e lavori impegnativi, invece, sembrano immuni dal pericolo di cadere in depressione.

“Sebbene lavorare di più possa aver occasionalmente apportato a dei benefici individuali e sociali – ha spiegato la dottoressa Marianna Virtanen del “Finnish Institute of Occupational Health” di Helsinki – è altrettanto importante riconoscere che lavorare per troppe ore al giorno espone ad un rischio maggiore di depressione”.

Il coautore della ricerca, Stephen Stansfeld della “Queen Mary University of London”, ha poi sottolineato che fare spesso gli straordinari può rendere le persone meno efficienti, con ripercussioni negative in termini di stress e preoccupazioni sulla vita al di fuori dell’ufficio.

20:08 Scritto da: ang2011 (Webmaster) in benessere | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: benessere, lavoro, stress |  del.icio.us |  Facebook | |

Malati di sport, per 20-30% palestrati e' quasi mania -clicca foto x leggere-

pal.jpgLottano con proprio corpo, super allenamenti e sempre a dieta

Vanno in palestra anche tutti i giorni e diventano maniacali nel controllare l'aspetto fisico e l'alimentazione. Secondo l'Istituto di Medicina dello Sport FMSI di Torino cosi' sono gli sportivi ossessionati dal proprio corpo e si calcola che siano il 20-30% dei frequentatori abituali delle palestre. Vigoressia (quando fare fitness diventa un'ossessione e 'scolpire i muscoli' la principale occupazione), ortoressia (la mania di migliorare la salute con un'esasperata attenzione dietetica) e sindrome di Highlander (quando gli over 40 sono convinti di tornare giovani facendo sport come ragazzini): sono tutte patologie che cominciano con una passione per l'attività fisica, che via via diventa più intensa, fino ad assumere una connotazione maniacale (definita dismorfismo muscolare o anoressia inversa), e alla fine sfociano in un'esasperata attenzione per il cibo. 

Dagli studi Aidap (Associazione Italiana Disturbi dell'Alimentazione e Peso) risulta che il dismorfismo colpisce il 10% nei maschi che praticano culturismo e si manifesta intorno ai 19 anni. I ragazzi che ne soffrono hanno un'immagine di sé realmente alterata: si guardano e si vedono diversi da come sono. Nella fattispecie, non si vedono mai abbastanza muscolosi, continuano ad allenarsi senza mai essere soddisfatti. Un'altra sindrome e' quella di Highlander: risale circa agli anni 80, quando con il boom del jogging aumentarono le morti per infarto o per ictus tra i 60-70enni, perché è un'attività non indicata per quell'età, se non in maniera moderata e gli anziani spesso non ne percepivano la pericolosità. Infatti la corsa produce endorfine, che provocano dipendenza, come le droghe o gli anabolizzanti.

Il fenomeno delle ossessioni sportive oggi in Italia è in continuo aumento, soprattutto tra i maschi. Da qui nasce una fissazione eccessiva per il controllo alimentare e il consumo delle calorie fino a mangiare sempre di meno e a sostenere gli allenamenti avendo ingerito durante tutta la giornata solo un frutto o uno yogurt. Anche l'attenzione per l'alimentazione corretta, che di per sé non ha niente di malsano, può diventare una patologia: uno studio pubblicato sulla rivista Eating and Weight Disorders ha rilevato che su 400 soggetti ben il 7% soffre di ossessione nei confronti dei cibi sani e in maggioranza si tratta di uomini con un basso livello di istruzione. 

Tra le sportive quelle più a rischio nei confronti di un esercizio esagerato e, quindi, di un comportamento alimentare sbagliato, visto che i due fenomeni sono strettamente collegati, sono le ginnaste e le ballerine. Secondo una ricerca dell'Università del Minnesota pubblicata sull'American Journal of Health Promotion si tratta di ragazze che si allenano diverse ore tutti i giorni non per agonismo ma per mantenersi in forma, usano farmaci anoressizzanti, lassativi e diuretici, fino a procurarsi il vomito.(fonte ANSA)

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17/11/2011

Perchè la verdura fa bene e a cosa fa bene.......

verdure.jpgIl cibo fa bene al CUORE quando contiene anche in quantità minima almeno 3 dei nutrienti che sto per elencare. Oppure contiene 2 nutrienti oltre ai fitochimici (sostanze chimiche di origine esclusivamente vegetale). La quantità minima è riferito alla singola vitamina o minerale necessario a fornire il almeno il 10% della RDA cioè della dose giornaliera raccomandata di un adulto.

I nutrienti che fanno bene al cuore sono:

• Fibre. Si associano le fibre alla riduzione del rischio di malattia coronarica perché regolano il colesterolo LDL, quello cosiddetto “cattivo”, ma se ne devono assumere almeno 3 gr al giorno.

• Potassio. Il potassio è associato a valori di pressione arteriosa più bassi purché, dicono gli esperti, se ne assumano almeno 350 mg al giorno.

• Folato. Presente nel cibo sotto forma di acido folico, collabora con la vitamina B6 per ridurre i livelli di omocisteina, aminoacido che, ad alti livelli, può condurre al blocco delle arterie. E’ associato a una riduzione del rischio di malattie cardiovascolari. Ma se ne devono assumere almeno 36 microgr.

Vitamina B6. Come sopra, insieme ai folati riduce i livelli di omocisteina (l’abbiamo già incontrata) se assunta in ragione di almeno 0,18 milligr. al giorno.

• Magnesio. Ingerendo magnesio si riduce il rischio di malattia coronarica. Quantità minima quotidiana: 36 milligr.

Vitamina C. Impedisce al colesterolo “cattivo” di ossidarsi. Ne vanno assunti almeno 5,4 milligrammi al dì.

• FitochimiciAntociani e carotenoidi (sono pigmenti delle piante) riducono l’accumulo di LDL, il colesterolo “cattivo”, nelle pareti delle arterie che, ostruite, possono causare infarti e ictus.

Queste sostanze terapeutiche sono contenute principalmente nella frutta e negli ortaggi: mango, banane, more, lamponi, broccoli, zucca, kiwi, arance, peperoni, cavolo rosso, spinaci, fragole, bietole, pomodori e cocomeri.

Proseguiamo. Il cibo fa bene agli OCCHI se è un’ottima fonte di pro-vitamina A. Deve anche contenere una quantità significativa di carotenoidi.

Pro – Vitamina A. I carotenoidi tipo beta-carotene, alfa-carotene e beta- criptoxantina sono convertiti dal corpo in vitamina A (o retinolo), utile per il corretto funzionamento degli occhi nella penombra. Un quantità insufficente può portare alla “cecità notturna” o alla degenerazione maculare senile.

• Luteina e Zeaxantina. Ridurre la luce blu (la radiazione luminosa compresa tra i 380 ed i 520 nanometri) che colpisce l’occhio è importante per vedere bene. L’esposizione dell’occhio alla luce blu può provocare danni alla retina, ma luteina e zeaxantina, altri due carotenoidi, assorbono la luce blu.

Queste sostanze sono presenti in alcuni ortaggi: cavolo verde, carote, cicoria, zucca, vegetali a foglia rossa, lattuga romana, spinaci, patate dolci e bietole.

Ancora oltre. Il cibo giova al CERVELLO quando contiene nutrienti che lo aiutano nelle normali funzioni e lo proteggono dall’invecchiamento precoce. Ad esempio, gli scienziati hanno scoperto che i cibi ricchi di antiossidanti come mirtilli, fragole e spinaci possono prevenire e addirittura invertire i deficit cerebrali dell’età, tipo il calo della memoria breve o la perdita di equilibrio e coordinazione. Gli alimenti ricchi di ossidanti si valutano in base all’efficacia secondo una scala chiamata ORAC. Un alto punteggio ORAC significa la capacità di ridurre i rischi di malattie neuro degenerative come l’Alzheimer, eliminando l’azione dei radicali liberi, responsabili di gran parte dello stress ossidativo del cervello.

Un altro antiossidante, la vitamina C, è coinvolta nella sintesi di un neurotrasmettitore: la norepinefrina. I neurotrasmettitori, fondamentali per un buon funzionamento del cervello, sono conosciuti per influenzare l’umore. Altri nutriente tipo i folati che abbiamo già incontrato, aiutano la sintesi degli acidi nucleici (acidi presenti nelle cellule) .

Le sostanze che fanno bene al cervello devono avere un punteggio ORAC compreso fra 3 e 5 e almeno 12 milligr. di vitamina C oppure 80 microgr. di acido folico. In alternativa, un punteggio ORAC di almeno 1 oltre a 12 milligr. di vitamina C e 80 microgr. di acido folico, almeno.

ORAC – Oxygen Radical Absorbance Capacity. E’ il numero che definisce il potere antiossidante di un alimento misurato in base alla capacità di assorbire i radicali liberi in una provetta. I radicali liberi sono prodotti di scarto che si formano naturalmente all’interno delle nostre cellule. Gli antiossidanti neutralizzano i radicali liberi e proteggono l’organismo dalla loro azione negativa. Il valore ORAC è assimilabile alle porzione quotidiane di frutta o di ortaggi, e gli scienziati concordano sul fatto che è necessario consumare almeno 3 unità ORAC al giorno.

Vitamina C. Dodici milligr. rappresentano almeno il 20% del valore giornaliero raccomandato.

• Folato. Come sopra, ma 80 microgr. rappresentano almeno il 20% del valore giornaliero raccomandato.

Troviamo le sostanze che fanno bene al cervello in questi alimenti: fragole, spinaci, lamponi, patate, arance, broccoli, mirtilli e more.

Un cibo fa bene alla PELLE quando è ricco di vitamine A, C ed E. La vitamina A aiuta i tessuti epiteliali (la superficie della pelle) e agisce come una sorta di crema solare interna. La vitamina C favorisce il ricambio delle cellule della pelle e sostiene la formazione del collagene, cioè del tessuto connettivo che fornisce elasticità e pienezza giovanile alla pelle. La vitamina E protegge le cellule della pelle dai danni dei radicali liberi causati dal sole.

In pratica, un cibo fa bene alla pelle quando contiene questi complessi vitaminici.

• Pro – Vitamina A. Sotto forma di beta-carotene, alfa-carotene e beta-criptoxantina, tutti carotenoidi, la vitamina A aiuta a mantenere sani i tessuti epiteliali agendo da schermo solare interno.

Vitamina C. Permette ilricambio delle cellule della pelle promuovendo la formazione del collagene, il tessuto connettivo che permette di mantenere la pelle sempre giovane.

Vitamina E. Protegge le cellule della pelle dai danni dei radicali liberi causati dal sole.

Gli elementi che fanno bene alla pelle sono presenti principalmente in questi alimenti: zucca, melone, cavolo, guava, papaya, peperone, lattuga romana, spinaci e bietole.

Qualcuno potrebbe chiedersi come mai sono escluse le arance, visto che contengono molta vitamina C. Beh, anche se sono una fonte eccellente di vitamina C (77%), danno poca pro-vitamina A (1,5%) e poca vitamina E (1,6%). Gli spinaci, invece, per fare un esempio, sono un’eccellente fonte di pro-vitamina A (105%) ma anche di  vitamina C (20%) e di vitamina E (25%).

Un cibo fa bene alle ARTICOLAZIONI quando contiene quantità elevate di bromelina e di antociani.

La bromelina è un enzima presente solo nell’ananas e pare sia un potente antinfiammatorio. Ripulisce l’organismo dalle cellule morte, quindi è un valido aiuto nella guarigione delle lesioni.

Le ciliegie, il cui potere antiinfiammatorio è dimostrato, sono invece ricchissime di antociani. Ma abbassano anche l’acido urico del sangue, riducendo il rischio di gotta, una forma di artrite infiammatoria che colpisce soprattutto le articolazioni dei piedi.

Enzimi digestivi delle proteine. Come la bromelina nell’ananas o la papaina nella papaia, gli enzimi digestivi possono ridurre infiammazioni e gonfiore gastrico e grazie all’effetto “spazzino” ripuliscono le cellule morte favorendo la guarigione dalle lesioni.

• Antociani. Li conosciamo ormai, sono anche dei potenti anti-infiammatori.

Gli elementi che fanno bene alle articolazioni si trovano soprattuto nell’ananas (unica fonte conosciuta di bromelina), nella papaya e nelle ciliegie.

Un cibo fa bene alle OSSA quando contiene calcio, vitamina K, folato e magnesio. Sappiamo che il calcio è importante per le ossa forti, ma non è da solo. Il folato riduce i livelli di omocisteina, collegata all’aumento del rischio di fratture. La vitamina K contribuisce con almeno 3 proteine essenziali alla formazione delle ossa e riduce il rischio di fratture. Chi assume buone quantità di magnesio ha una densità ossea maggiore. Non a caso, le donne colpite da osteoporosi hanno basse concentrazioni di questo minerale.

Un cibo, per far bene alle ossa, deve essere una buona fonte di

• Calcio. La principale componente del tessuto osseo.

Vitamina D. Indispensabile per l’uso del calcio da parte dell’organismo, sia nello sviluppo che nel mantenimento della densità ossea.

Vitamina K. Il mattone per costruire 3 proteine essenziali alla formazione delle ossa. Può ridurre il rischio di fratture.

• Folato. I folati sono associati al ridotto rischio di fratture ossee.

• Manganese. Aiuta a produrre gli enzimi coinvolti nella formazione della cartilagine e delle ossa.

• Magnesio. Promuove la densità ossea.

Vitamina C. Promuove la formazione di collagene, necessario per la costruzione delle ossa.

• Potassio. E’ dimostrata un’associazione positiva tra la presenza di potassio nella dieta e una migliore densità minerale ossea (BMD).

Gli elementi che fanno bene alle ossa sono presenti soprattutto in questi alimenti: rucola, broccoli, cicoria, cavolo, verza, spinaci e bietole.

Un cibo fa bene al SISTEMA IMMUNITARIO quando contiene i nutrienti che aiutano la funzione immunitaria. Mantenere sano il sistema immunitario riduce numero e gravità di raffreddori e influenze.

La vitamina A è chiamata la vitamina “anti- infettivi” perché mantiene alto il livello di “killer naturali”, cellule con proprietà antivirali e antitumorali. I derivati della vitamina A coservano integre le cellule epiteliali dell’apparato digerente e quelle che rivestono le vie respiratorie e urinarie, la prima linea di difesa immunitaria.

Con le sue proprietà antiossidanti, la vitamina C può ridurre gravità e durata del raffreddore combattendo i radicali liberi e abbassando il valore di istamina (responsabile della congestione e del senso di “chiuso”).

Una carenza di selenio può alterare il sistema immunitario favorendo la formazione di virus virulenti.

Invece, chi ha carenza di zinco è più esposto a infezioni come diarrea, polmoniti e malaria.

Infine, i polifenoli (composti vegetali che aiutano a prevenire l’ossidazione delle cellule).  Assumerli significa ridurre i tassi di infezione (in particolare con la quercetina) e rafforzare le funzioni del sistema immunitario.

Per far bene al sistema immunitario gli alimenti devono contenere la quantità minima di almeno due delle sostanze nutritive che elenco:

Vitamina A. Come beta-carotene rappresenta un minimo del 10% della razione giornaliera raccomandata.

Vitamina C6. 6 milligr. rappresenta un minimo del 10% della razione giornaliera raccomandata.

• Selenio. 7,0 microgr. rappresentano un minimo del 10% della razione giornaliera raccomandata.

• Zinco. 1,5 mg, rappresentano un minimo del 10% della razione giornaliera raccomandata.

• Polifenoli. Con un un punteggio ORAC di almeno 1,000.

Note: La scienza dimostra che questi nutrienti contribuiscono a mantenere sano il sistema immunitario, ma non sono in grado di incentivarne l’efficacia.

Gli elementi che fanno bene al sistema immunitario sono contenuti principalmente in questi alimenti: asparagi, broccoli, anacardi, vegetali a foglie verdi, guava, pesche, prugne, cavolo rosso, spinaci, clementine. (fonte dissapore.com)

07:10 Scritto da: ang2011 (Webmaster) in benessere | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: benessere, salute, cuore, verdure |  del.icio.us |  Facebook | |

16/11/2011

Spremuta di arancia: tanti i benefici

arancia.jpg

Novembre è la stagione ideale pergustare gli agrumi e in particolarele aranceche, a sorpresa, sono anche delle ottime alleate alpeso forma: l’80-90% della loro consistenza è infatti fornita dall’acqua, cui poi si aggiungono fruttosio, una buona percentuale di  sali minerali e di  vitamine(a cominciare dalla C ma anche del gruppo  B e P), molti acidi organici (tra i quali l’acido citrico) e  fibre.

I nutrizionisti concordano nel sottolineare come le arance siano un’ottima fonte di an­tiossidanti, che oltre a essere in grado di contrastare l’invecchiamento cellulare causato dai radi­cali liberi, contribuiscono a rendere più forte il si­stema immunitario e più attivo il metabolismo. Le arance sono le più gettonate tra tutti gli agrumi, e si trovano con molta facilità dai primi giorni di novembre fino a primavera inoltrata. Poco caloriche (circa 35-40 calorie per etto); le arance sono suddivise in due grandi gruppi: le pigmentate con le varietà tarocco, moro e sanguinello, ideali da spremere e le bionde con le varietà naveline, ovale e valencia, ottime da mangiare.

 

Oltre a mangiarle al naturale o in macedonia, le arance sono ottime per essere abbinate agli ortaggi nella preparazione di insolite insalate drenanti: prova per esempio a gustarle ogni giorno per un mese come antipasto a pranzo e noterai che avrai meno fame e la ritenzione idrica migliorerà. Come fare: prendi un’arancia, sbucciala, affettala a rondelle e mettila in una ciotola, aggiungi qualche foglia di insalata – meglio se di tipo croccante, come l’indivia belga – un  carciofo  crudo tagliato sottile e un piccolo finocchio affettato e poi condisci il tutto con un cucchiaino di olio extravergine d’oliva e un acciuga dissalata, e l’effetto antigonfiore è garantito!

Se vuoi assumere in un colpo solo sia le vitamine che gli zuccheri naturalmente contenuti nell’arancia, escludendo però gli oli essenziali amari contenuti nella buccia dell’arancia, oggi esistono degli spremiagrumi che spremono il frutto intero. Ovviamente dovrai procurarti delle arance biologiche, che inserirai senza tagliarle nell’apposito attrezzatura. La spremuta che otterrai è un autentico elisir di benessere che purifica contemporaneamente reni, fegato, intestino e pelle!

09:05 Scritto da: ang2011 (Webmaster) in benessere | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: benessere, salute |  del.icio.us |  Facebook | |

15/11/2011

Vitamina B-12, un toccasana per la memoria del cervello

b.jpgLa vitamina B-12, contenuta in special modo in carnepesce e latte, è un vero e proprio elisir di memoria per il cervello, soprattutto nelle persone anziane che hanno difficoltà nel ricordare.
A dirlo è uno studio realizzato da David Smith, dell’Università di Oxford, che ha effettuato un test di memoria su 107 anziani, di età compresa tra i 61 e gli 87 anni.
Tra i partecipanti, a riportare risultati migliori, sono stati quelli che avevano un maggior livello di vitamina B-12 nel sangue.Si tratta, in tutti i casi, di pazienti a rischio di perdita completa della memorianell’arco di cinque anni.

Lo studio dettagliato è stato pubblicato sulla rivista scientifica Neurology. (fonte medicina live)

16:42 Scritto da: ang2011 (Webmaster) in benessere | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: benessere, salute, memoria |  del.icio.us |  Facebook | |

Arachidi: in piccole dosi sono un “toccasana”

ara.jpgAnche se, a prima vista può sembrare strano, le arachidi, le famose noccioline americane, sono nella lista dei cibi più salutari. Questi “semi” sono, tra l’altro, un componente importante dell’alimentazione umana perchè, oltre che per essere mangiate così, magari spesso offerte come aperitivo, vengono impiegati anche per realizzare l’olio o ridotte in pasta per il saporito burro d’arachidi, apprezzato sopratutto Oltreoceano.

Una recente ricerca ha fornito dei risultati interessanti: le gustose noccioline, se assunte in maniera moderata, sono un toccasana per la salute grazie alle loro proprietà. Una riserva di minerali, antiossidanti e vitamine, in cambio però di qualche caloria in più. Tuttavia, se inserite in maniera 

controllata nel regime alimentare, sgranocchiare arachidi potrà aiutare anche a prevenire qualche importantepatologia.

 

Alcuni  studi e ricerche condotti proprio sulle famose noccioline americane hanno evidenziato gli effetti benefici di questo alimento. Amato sopratutto dagli Americani, in realtà gli arachidi sono uno snack salutare ed energetico da consumare, però, con moderazione.

Gli arachidi sono una fonte importante di grassi monoinsaturi, quelli apprezzati in particola modo dalla dieta mediterranea e, queste sostanze, sarebbero fondamentali nel combattere alcune patologie cardiovascolari. Grazie all’azione positiva sul cuore e le arterie, uno studio condotto in doppio cieco su circa 22 pazienti ha dimostrato unariduzione del 22% del rischio di veder comparire questo tipo di patologie. Oltre i grassi, anche la presenza di alcuni antiossidanti, come il resveratrolo e l’acido oleico, avrebbero la funzione di prevenire i disturbi di salute, addirittura, potrebbero essere un valido aiuto nella prevenzione del cancro.Studi condotti a Taiwan, invece, dove il cancro al colon è una delle più comuni cause dei decessi, hanno evidenziato che consumare noccioline almeno due volte a settimana avrebbe fatto calare il rischio di sviluppare il tumore del 58% nelle donne e del 27% nei soggetti di sesso maschile.

Un articolo comparso invece sul Journal of Neurology, Neurosurgery and Psychiatry, ha riportato chel’assunzione di cibi ricchi di niacina, come i semi d’arachide, costituirebbero un ottimo aiuto nella prevenzione dell’ Alzheimer.

Con l’alto contenuto di minerali, come i preziosi manganeserame zincovitamine E e B3triptofano proteine, le noccioline americane sono adatte anche agli sportivi che, spesso, inseriscono nella loro colazione un cucchiaio di burro d’arachidi spalmato sul pane. Una manciata di noccioline, non salate, sono consigliate anche come merenda veloce per i bambini.

Il modo migliore per inserire questo alimento nella dieta di tutti i giorni è scegliere quelle non salate, naturali e vendute ancora con il loro caratteristico guscio o consumarle sotto forma di burro d’arachidi. In entrambi i casi, bisogna fare attenzione a non esagerare: oltre ad essere salutari, sono infatti molto caloriche (in media oscillano tra le 500 e le 600 Kcalx100 gr.). Basterà aggiungere una manciata di arachidi nell’insalata, spalmare un cucchiaino di burro sul pane tostato o semplicemente sgranocchiarle al naturale per usufruire dei benefici senza immagazzinare calorie superflue. (fonte medina live)

 

16:38 Scritto da: ang2011 (Webmaster) in benessere | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: benessere, salute, cancro |  del.icio.us |  Facebook | |

Dieta dei colori. Restare in forma con la cromoterapia

cromo.jpgRosso per la pelle, verde contro l'influenza e viola contro le patologie cardiovascolari, scopriamo i colori che ci aiutano a restare in forma

La cromoterapia ha origini antichissime, infatti le medicine tradizionali hanno sempre attribuito grande importanza all’influenza dei colori sulla salute dell’uomo. In India la medicina ayurvedica tiene conto di come i colori influenzino l’equilibrio dei chakra, i centri di energia associati alle principali ghiandole del corpo. Anche i cinesi affidavano il proprio benessere fisico all’azione delle varie tinte: il colore giallo serviva a rimettere in sesto l’intestino, il violetto ad arginare gli attacchi epilettici. La cromoterapia si è sviluppata in modo rilevante grazie a vari studi svolti negli anni Settanta sull'influenza dei colori sul sistema nervoso e immunitario e sul metabolismo umano. La cromoterapia come disciplina medica si è sviluppata in epoca più recente grazie alle ricerche e alle applicazioni pratiche di vari studiosi, tra cui il medico di origine indiana Dinshah P. Ghadiali. Secondo una ricerca americana la dieta dei colori non può che avere effetti benefici sulla salute; la cromo dieta si basa sulle varietà cromatiche di frutta e verdura divise in 3 gruppi: verde, rosso e viola/blu. Mangiando una porzione di ogni “colore” si ottiene una dieta bilanciata con un basso contenuto di calorie e molto semplice da seguire. Oltre che per dimagrire, la dieta dei colori è efficace anche per la salute; un’associazione dietetica americana ha scoperto che i fitopigmenti, cioè le sostanze responsabili del colore degli alimenti, sono utili per proteggere l’organismo da vari disturbi e malattie. Ogni colore ha le sue proprietà specifiche. Il rosso, ad esempio, è il colore dell’energia, della passione e della sensualità. Stimola l’appetito ed il metabolismo ma, in quantità eccessive, può creare stati di ansia e di agitazione, quindi va usato in dosi appropriate. Come scrive il Dott. Renato Bernardini, Professore Ordinario di Farmacologia all’Università di Catania, gli alimenti di colore rosso hanno effetti antiossidante ed antiradicalico, migliorano le difese antiossidanti di alcune categorie di soggetti con capacità antiossidanti compromesse, perché soggetti a forte stress ossidativo, come fumatori. Sono inoltre efficaci nel proteggere la pelle ed i suoi sistemi cellulari, dagli effetti negativi provocati sulla pelle come eritema cutaneo ed invecchiamento. Si consiglia quindi di assumere arance rosse poiché ricche di vitamina C e antociani, sostanze utili nella prevenzione dei tumori. I peperoni rossi inoltre sono ricchissimi di vitamina C (100  grammi forniscono quasi 3 volte la razione giornaliera raccomandata) e contengono buone dosi di vitamina A, che mantiene sani pelle, ossa e denti e migliora la visione notturnaMele e fragole, inoltre, come molti altri vegetali di colore rosso, apportano molta fibra insolubile, che aiuta a prevenire la stitichezza, protegge dai tumori al colon, e la pectina, una fibra solubile che aiuta  a tenere sotto controllo il livello del colesterolo. I pomodori abbondano di licopene, un pigmento che aiuta  prevenire i tumori al colon e alla prostata. Per quanto riguarda il gruppo seguente, la Nutraceutica, disciplina che si occupa dello studio degli alimenti benefici per la salute, afferma che i cibi che vanno dal blu al viola sono particolarmente ricchi di magnesio e di altri elementi fondamentali per le funzioni cerebrali, rappresentando quindi la miglior difesa contro l’invecchiamento. Blu e viola identificano l’equilibrio, anche se poco presenti in natura, i cibi che li contengono vengono considerati i migliori antidoti alla fame nervosa: mirtilli,susine e uva donerebbero calma. Per gli antichi romani il blu era un colore “pericoloso”, poco adatto alle genti civili poiché i guerrieri “barbari” se ne servivano per dipingere il volto prima delle battaglie. In particolare, secondo lo studio, i colori blu - viola regolano l’intestino e depurano la pelle. Le arance rosse ad esempio, hanno pochi zuccheri, inibiscono l’accumulo di grasso e sono ricchi di vitamina C. L’uva nera contiene antocianine e altri polifenoli ad attività antiossidante. Mirtillo, ribes nero e gelso hanno un ottimo contenuto di vitamine C, A e di potassio, proteggono da ipertensione, patologie cardiovascolari e tumori. Infine il verde è il colore della natura ed simbolo di rinascita e speranza. Alimenti di tale colore hanno effetti depurativi del sangue, favoriscono il drenaggio linfatico ed irrobustiscono il sistema cardiocircolatorio. Gli alimenti verdi proteggono le membrane delle cellule e combattono l’influenza, come ad esempio i Kiwi, ottima fonte di vitamina C, utile per rafforzare il sistema immunitario e per la prevenzione di alcuni tumori.(fonte piùsani più belli)

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Prendiamoci cura del “lato B”

lato-b.jpgSciogliere i grassi

Con le iniezioni di fosfatidilcolina, una molecola estratta dalla soia, che ha proprietà lipolitiche. Le iniezioni si praticano una volta alla settimana nell’area da trattare e si ripetono dopo 3/4 settimane fino al raggiungimento dei risultati. Il dolore è solitamente ben tollerato, non serve anestesia. Dopo la seduta un leggero gonfiore permane per alcuni giorni. Costo: da 150 euro a seduta. Con gli ultrasuoni della tecnologia UltraShape, ovvero onde acustiche che vanno a colpire e frantumare selettivamente le cellule adipose senza intaccare i tessuti circostanti. Il contenuto di tali cellule, composto principalmente da trigliceridi, viene disperso nei fluidi intracellulari e trasportato nel fegato attraverso il sistema vascolare e linfatico e poi eliminato attraverso naturali percorsi fisiologici. Dopo una o due applicazioni normalmente si verifica una riduzione media della circonferenza del corpo, nella zona trattata, pari a due centimetri, l’equivalente di una taglia. Costi: da 700 euro. Con il laser Slim-Lipo che, grazie a una particolare lunghezza d’onda della luce, colpisce le cellule adipose e le scioglie con un effetto da 3 a 5 volte superiore agli altri laser. Il vantaggio rispetto alla liposuzione tradizionale, è nell’effetto “tightening” sviluppato dal calore, ossia la pelle svuotata dal grasso non resta flaccida ma si tende, rimodellandosi sulla nuova linea del corpo. Il decorso post operatorio è senza ecchimosi o edemi, il risultato è visibile subito e il recupero è rapidissimo. Costo: da 2.500 euro

Tonificare la pelle

Con l’elettroporazione ovvero la veicolazione transdermica di principi attivi come aminoacidi, oligoelementi, vitamine A,C, E, acido ialuronico, betaglucano che stimolano la produzione di collagene ed elastina, responsabili della tonicità della pelle. Le sedute non sono per nulla dolorose. Per ottenere dei risultati servono circa 6 trattamenti a distanza di 1/2 settimane. Costi: da 200 euro a seduta. Con l’elettro-permeazione DibiSkin Power degli Istituti Dibi un’apparecchiatura che rilascia impulsi biodinamici indolori che creano nuovi canali d’accesso temporanei sulla superficie epidermica, in modo da moltiplicare la quantità delle sostanze funzionali attive che la pelle riceve e la loro biodisponibilità. Parte di questi attivi si deposita nei tessuti creando una riserva che verrà rilasciata gradualmente nelle 24- 48 ore successive. Un ciclo prevede da un minimo di quattro a un massimo di dieci sedute. Costi: da 70 euro,

Rassodare i muscoli

Con lo squat , un esercizio specifico per i glutei che si può eseguire a casa, appoggiandosi a un mobile basso o attaccandosi a una maniglia robusta. In piedi, gambe divaricate, mani sul sostegno, si piegano le ginocchia tenendo le cosce parallele al pavimento. Si torna alla posizione eretta e si ripete dieci volte per tre serie. Sempre validi gli slanci in alto delle gambe: a carponi, si lancia verso l’alto la gamba con il ginocchio piegato e si torna in posizione senza mettere il ginocchio a terra; si ripete dieci volte per gamba per tre serie. Con gli integratori a base di aminoacidi essenziali liberi, non ramificati. Sono particolarmente consigliati a vegetariani e vegani che non li assumono con l’alimentazione. La dose giornaliera equivale a 500 grammi di carne o pesce ma fornisce solo 54 calorie (mezzo chilo di carne fornisce circa 500 calorie) quindi non fa ingrassare ma “nutre” solo i muscoli. Un nome? Son Formula di Guna.(fonte più sani più belli)

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13/11/2011

Prevenire raffreddore, tosse e mal di gola

in.jpgLa strategia è una: rinforzare le nostre difese. Gli strumenti per raggiungere l’obiettivo in un’ottica Wellness, invece, sono numerosi e hanno tutti a che fare con l’uso corretto di rimedi naturali e una sana alimentazione. Senza dimenticare la pratica regolare di un’attività fisica. Autorevoli ricerche scientifiche hanno dimostrato che i sedentari 

hanno quasi il doppio delle probabilità di ammalarsi e, persino, di avere sintomi più forti.

I RIMEDI NATURALI

Uno dei più potenti rimedi naturali per rinforzare le difese è il reishi (Ganoderma lucidum, foto sotto), un fungo conosciuto da millenni dalla medicina orientale, le cui proprietà sono state poi confermate dalla ricerca scientifica. I betaglucani che contiene aumentano attività e numero di quei componenti del sistema immunitario che combattono le infezioni, cioè macrofagi e linfociti T. Molto pratico è il reishi in capsule, a base di polvere di fungo intero o estratto. La fama dell’arcinota vitamina C nella prevenzione delle malattie da raffreddamento è davvero meritata. Un’integrazione di questa preziosa vitamina può essere protratta per tutto l’autunno. Preferite le formulazioni a rilascio graduale (time released), che garantiscono una lenta cessione di 

vitamina C nell’arco della giornata. Tra i minerali, lo zinco fa la parte del leone. È un micronutriente fondamentale per il benessere del sistema immunitario: rinforza le difese individuali e diminuisce il rischio di infezioni, non solo respiratorie. È anche il “compagno” ideale della vitamina C. Infatti, sono in vendita, con diversi nomi commerciali, molte preparazioni che combinano vitamina C e zinco (e spesso altre sostanze utili, come il selenio). Manganese-rame è l’associazione di oligoelementi che sostiene la funzionalità del sistema immunitario. Gli oligoelementi sono rimedi liquidi e molto diluiti, in vendita in fiale o flaconi. La loro assunzione è particolare: vengono trattenuti sotto la lingua per un minuto e, quindi, deglutiti. Nei 10 minuti successivi non si deve mangiare, bere, lavarsi i denti, fumare. In pratica, niente deve passare dalla bocca. L’ uncaria (Uncaria tomentosa, foto a sinistra) ha dimostrato di avere effetti immunostimolanti. Cercate l’estratto secco titolato e standardizzato in alcaloidi 

ossindolici (al 3% minimo), i principi attivi responsabili delle sue proprietà benefiche. I probiotici o fermenti lattici non sono utili soltanto per l’intestino, ma aiutano anche a evitare raffreddore e mal di gola, perché rinforzano le difese immunitarie (che hanno sede anche nell’intestino). Diversi studi evidenziano che i probiotici sono in grado di diminuire l’incidenza delle infezioni respiratorie e, quando non riescono a non farci ammalare, riducono comunque durata e severità dei disturbi. In vendita ne esistono moltissimi: privilegiate quelli che contengono almeno lattobacilli e bifi dobatteri. Trovate tutti questi rimedi in farmacie naturali, erboristerie e molti negozi di alimenti bio. Confrontate i prodotti analoghi di marche diverse e lasciate perdere quelli con dosaggi risibili. Ricordate che alcuni rimedi naturali possono interferire con i farmaci che state assumendo e che, durante la gravidanza e l’allattamento, in genere è più prudente evitarli.  

LA GIUSTA ALIMENTAZIONE

Poche cose deprimono il sistema immunitario come una cattiva alimentazione. Prima di pensare a quali cibi aggiungere alla dieta, potrebbero essercene alcuni da ridurre. Le intolleranze alimentari (diverse dalle allergie e, in genere, provocate da alimenti di uso 

comune, come latte, frumento o lieviti) sono molto diffuse, talvolta silenti e spesso responsabili di squilibri immunitari. Se tendete ad ammalarvi spesso, potrebbe esservi utile un test per la ricerca di eventualiintolleranze, a cui far seguire il consumo ragionato dei cibi risultati positivi. Alimenti che non devono mancare in tavola, invece, sono la verdura (anche cruda) e la frutta in quantità. Il loro contenuto di vitamine e minerali le rende indispensabili per il buon funzionamento delle nostre difese. Perché non infilare nello zainetto del bambino una bella mela rossa e succosa al posto della solita merendina? Alcuni cibi specifi ci, per le loro proprietà antisettiche e immunostimolanti, potrebbero, poi, essere inseriti con più generosità nell’alimentazione quotidiana. Uno tra tutti: l’aglio, strepitoso rimedio contro le infezioni, non solo stagionali. Da assumere unicamente se siete single (e intendete restarlo) o se avete un partner molto innamorato (fonte Donna Moderna)

 

12:45 Scritto da: ang2011 (Webmaster) in benessere | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: benessere, salute, donna |  del.icio.us |  Facebook | |

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