L’umorismo fa bene al cuore e alla mente

 

Ridere fa solo bene. Avere senso dell’umorismo ancora di più. E dotarsi di autoironia, anche in discipline come lo sport, è il miglior rimedio contro la frustrazione. Aiuta a vedersi dal di fuori. E quindi a migliorarsi, persino fisicamente. «In un mondo in cui siamo confrontati in permanenza con la distruttività, con catastrofi personali e naturali e con il dolore, l’umorismo è uno strumento importante per portare una luce a coloro che sono colpiti da queste spiacevoli circostanze», racconta il professor Rodolfo de Bernart, ex Presidente della FIAP, la Federazione Italiana delle Associazioni di Psicoterapia. «L’umorismo», sostiene il professor de Bernart, «ci dà infatti una possibilità di sfuggire a pensieri depressivi anche se solo per un solo momento e di pensare ai problemi da un altro punto di vista».

 

È come un esercizio di aerobica
«Se osserviamo una persona in preda a uno scoppio di riso», aggiunge il neurologo, professor Lorenzo Bracciodieta, «possiamo notare che la sua faccia appare deformata: bocca aperta a mostrare i denti, narici dilatate, occhi stretti e luminosi. La testa e il corpo si muovono alternativamente avanti e indietro. Le spalle si sollevano e si abbassano. La tensione del torace può essere persino dolorosa. La respirazione è convulsa, fatta soprattutto di emissioni d’aria a scatto con sonore vocalizzazioni, seguite da lunghe inspirazioni e conseguente rilassamento». Cosa succede? «È il diaframma che, sussultando violentemente, guida questo tipo di respirazione. Le mani spesso corrono al ventre, quasi a sorreggerlo e comprimerlo. Le funzioni digestive sono prepotentemente attivate. I muscoli dell’addome tendono, nella fase seguente, a rilassarsi, così come la vescica». Se potessimo misurare il polso in questo momento all’individuo in questione, potremmo contare fino a circa centoventi battiti, mentre se facessimo un prelievo di sangue potremmo individuare delle beta endorfine. Inoltre il cervello è molto irrorato di sangue, anche grazie all’azione dei muscoli facciali che si contraggono e si rilassano. Lo “scoppio di riso” può quindi essere tranquillamente paragonato a un vero e proprio esercizio di aerobica, insomma: altro che palestra! 

 

Come funziona la risata? 
Attraverso i due principali sensi, vista e udito, il cervello rileva uno stimolo che colpisce quella  zona del cervello deputata a riconoscere situazioni come questa e scatenare in risposta, il riso  . Così dal talamo e dai nuclei lenticolari e caudali del cervello parte l’impulso del riso che arriva ai nervi facciali, i quali stimolano a loro volta i muscoli risorio e zigomatico. Più l’impulso è forte e più arriva lontano, fino al diaframma, ai muscoli dell’addome. Così, il riso scende dall’alto al basso, dalla mente cosciente all’istinto viscerale. Quando la risata finisce, assieme al necessario respiro profondo che viene effettuato, inizia un piacevolissimo e benefico stato di rilassamento, nel quale cambia anche la composizione del sangue, cioè dell’energia biochimica concentrata che pervade il corpo.

Fa bene anche in campo
Ma indipendentemente dalle rilevanze fisiologiche, anche l’idea stessa di prendere la vita con ironia e umorismo è di per sé un fatto positivo. E ciò che vale nella vita in generale vale a maggior ragione nello sport, che della vita è spesso una rappresentazione metaforica: affrontare l’avversario con il sorriso sulle labbra significa non averne paura ma rispetto. Essere pronti alla battuta in uno spogliatoio a metà del primo tempo significa allentare la tensione. Vedere con ironia un gol annullato sul campo di calcio o un fallo di piede alzato sulla pista d’atletica significa aver già recuperato tutte le energie psicofisiche per migliorarsi nella prova successiva. Reagire con rancore, cupezza, rassegnazione significa invece aprire la strada alla depressione. E proprio lo sport, che dagli psicoterapeuti è considerato come una cura antidepressiva, finisce per funzionare al contrario. Senza capacità di prendere la frustrazione sportiva anche per quello che è (una porzione metaforica della vita, appunto), è difficile trovare l’autostima necessaria a correggere i propri errori, a ripetere meglio l’esercizio, a elaborare il piccolo lutto di una sconfitta e a fare il salto qualitativo necessario alla crescita psicoatletica. Patch Adams, il medico americano che ha basato sul sorriso tutta la sua missione finalizzata ad alleviare le sofferenze umane spiega: «Ci sono migliaia di studi, di documenti, di ricerche che dimostrano l’enorme importanza dell’umorismo per la salute. I ricercatori hanno trovato una relazione importante: quando si è allegri nel nostro organismo avvengono delle reazioni chimiche: si produce un aumento di endorfine e di catecolamine e una diminuzione di secrezione del colozolo (il colesterolo cattivo). Ossia la risata è uno stimolante per il sistema immunitario e comporta molti effetti positivi sul cuore e sui polmoni». Prendiamo una delle situazioni cause universali della risata: una persona che cade. Bene: pensiamo alla caduta invece sopra una pista di pattinaggio. Lì può diventare un dramma, la differenza tra la medaglia e l’eliminazione. Eppure, solo attraverso la capacità di riderne, più tardi magari, con una simpatica battuta può giungere il riscatto sportivo.

L’importante è ridere di cuore 
Quando il cervello invia il messaggio “ridi”, ben quindici muscoli del viso vengono attivati dal segnale e il cuore aumenta le pulsazioni anche fino a 120 al minuto.

Muscolatura: quando si ride parte della muscolatura, soprattutto a livello del torace e degli arti superiori, alternativamente si contrae e si rilassa e innesca una ginnastica addominale che migliora le funzioni del fegato e dell’intestino; ne consegue che ridere equivale a “un buon jogging fatto rimanendo fermi”. Solo col riso muoviamo alcuni muscoli del corpo e soprattutto del viso. La risata si riflette dall’espressione facciale ai muscoli del torace e dell’addome, le spalle e il torace si sollevano aritmicamente, sino agli sfinteri. Non a caso dopo una risata a crepapelle si sentono i muscoli della pancia doloranti, come pure le coste.


Respirazione
: il primo beneficio provocato da una risata lo riceve la respirazione, che grazie a essa diviene più profonda. L’aria nei polmoni viene rinnovata attraverso fasi di espirazione e inspirazione tre volte più efficaci che in stato di riposo. Le alterazioni del ritmo respiratorio intervengono sull’ossigenazione del sangue.


Circolazione sanguigna
: la risata favorisce, attraverso la respirazione profonda, l’ossigenazione e la circolazione del sangue con aumento della pressione arteriosa. Il riso crea un calore interno generalizzato, che ossigenando tutte le cellule del corpo può accelerare la rigenerazione dei tessuti e stabilizzare molte funzioni corporee, contribuendo a difendere il fisico da infezioni.

ri.jpg

L’umorismo fa bene al cuore e alla menteultima modifica: 2012-07-18T06:52:30+02:00da ang2011
Reposta per primo quest’articolo